L’oro deve restare sopra i 1180 dollari, sbarramento oltre il quale ha buone possibilità di riprendere quota nei prossimi mesi. In questo caso Barrick Gold, società mineraria canadese, è il titolo che potrebbe beneficiarne maggiormente in Borsa.  Ma perché il prezzo dell’oro risalga anche altri parametri tecnici devono essere soddisfatti  e nel frattempo sarà inevitabile la volatilità. Lo confermano gli ultimi giorni, durante i quali si è registrata debolezza. Mentre il mercato si interroga sulla convenienza o meno a rientrare sull’oro, c’è chi non ha dubbi e acquista ormai da qualche tempo le azioni sottostanti, ovvero riferite a società che operano nell’estrazione dell’oro. L’indice di settore, il Nyse Arca Gold Bugs, ha già fatto scintille da ottobre in poi, pur muovendosi ancora sotto quota 200 dollari, lontano dal decisivo livello dei 250-260 dollari, sopra il quale si registrerà un vero segnale di forza. Eppure c’è un titolo rimasto indietro, su cui ora gli analisti scommettono con una certa convinzione. Si tratta appunto di Barrick Gold Corporation (sigla ABX al Nyse), società canadese leader mondiale nell’estrazione, con miniere in Africa, Nord e Sud America, Australia, Arabia Saudita e Nuova Guinea. Oltre che di oro si occupa anche di argento e rame.

ECCO PERCHE’ BARRICK GOLD PUO’ TORNARE A SALIRE

Dei 33 specialisti in approfondimenti su quest’azione, tutti statunitensi, solo cinque continuano a posizionarsi sul “sell” (vendere), mentre gli altri si esprimono positivamente, basandosi soprattutto sulla stima di riserve di oro da estrarre per Barrick Gold di 104 milioni di once. L’operazione di riduzione dei costi, in atto da tempo, ha già portato importanti risultati e la società potrebbe godere di un effetto leva da un rimbalzo dei prezzi della materia prima. L’attuale quotazione di circa 12 dollari è lontanissima dai massimi del 2010-2011, quando il titolo si muoveva fra i 50 e i 55 dollari. La strada da percorrere per tornare a simili livelli è lunghissima e si realizzerà solo in presenza di una domanda di oro in forte crescita in tutto il mondo. Tale ipotesi per ora è irrealistica, ma gli scombussolamenti monetari attuati dai grandi Paesi dei cinque continenti rendono possibile una svolta improvvisa a favore dei metalli preziosi. L’interesse per l’indice Nyse Arca Gold Bugs dimostra che qualcosa sta già cambiando. Ci vorrà tempo perché la sterzata si realizzi totalmente. I primi segnali vanno tuttavia in tale direzione.