Più che inseguire le Borse che vanno su e giù, con la prospettiva di un periodo più o meno lungo di instabilità, vale la pena in questa fase di provare a cogliere delle occasioni che si stanno prospettando sul mercato azionario. Di fronte a un settore obbligazionario in cui i rendimenti sono scesi ai minimi storici, chi voglia garantirsi un ricavo stabile negli anni può trovare un’alternativa sul fronte delle azioni. Con una strategia molto semplice: quella di puntare su titoli a elevati dividendi sfruttando i consistenti ribassi delle ultime settimane (nella foto una sponsorizzazione sportiva di Gdf Suez, società francese dell’energia che ai prezzi attuali assicura un rendimento da dividendo di oltre il 9%).

UNA PAROLA DA TENERE A MENTE: DIVIDEND YIELD

Il dividend yield è dato dal rapporto tra il dividendo unitario pagato da una determinata azione e il prezzo dell’azione stessa. E’ evidente che trattandosi di un rapporto, se uno dei due valori scende la correlazione si modifica. Ecco quindi che acquistare a un prezzo più basso significa ottenere un rendimento più elevato. Il concetto è molto semplice. Occorre naturalmente tenere ben presente che mentre la cedola di un’obbligazione è – se a tasso fisso – stabile nel tempo, il dividendo può cambiare, per molti fattori, riferiti alla capacità della relativa azienda di produrre utili e alla scelta dei suoi vertici di adottare una politica più o meno aggressiva e più o meno costante di distribuzione dei profitti agli azionisti.

CINQUE SOCIETA’ CHE PAGANO BENE

La scelta di puntare ai dividend yield si addice a tutte le tipologie di investitori: sia a quelli prudenti (che incassano la cedola e si accontentano) sia a quelli aggressivi (che fanno trading in rapporto allo stacco del dividendo). Il quadro europeo presenta una buona panoramica di titoli adatti a questo modo di gestire un portafoglio azionario. Questa tecnica di investimento è molto diffusa soprattutto in America, dove gli utili distribuiti raggiungono dividend yield superiori al 10% e perfino al 20%. Ma si tratta di casi particolari, che possono oltretutto essere penalizzati da andamenti del dollaro rispetto all’euro.

In Europa segnaliamo 5 titoli già oggi interessanti sotto questo profilo. Si tratta di:

TitoloBorsaDividend yield
Gdf SuezParigi   9,15%
E.OnFrancoforte   8,2%
EniMilano   6,65%
TotalParigi   5,65%
SnamMilano   6,2%

Valori “yield” 2014 (utili 2013) alle quotazioni attuali

Naturalmente queste società potrebbero modificare i dividendi per il 2014, ma – allo stato attuale – i valori di “dividend yield” appaiono più che invoglianti. Anche perché riferiti a società solide e attive nei redditizi settori dell’energia elettrica e del petrolio.

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