Il termine è davvero enigmatico. I computer quantistici sono una rivoluzione basata su capacità di calcolo nettamente superiori rispetto a quelle dei modelli di oggi. Il loro funzionamento si baserà sulla meccanica quantistica, impostata su una scienza incrocio di informatica, ingegneria e fisica. Gli effetti potrebbero essere straordinari, consentendo tempi di risposta infinitesimali in confronto a quanto avviene ora. Alcune grandi società statunitensi, attive in vari settori, li stanno sperimentando; è il caso di citare Amazon, Google, Lockheed e naturalmente la Nasa, sempre ai vertici nella verifica di innovazioni tecnologiche. Uno dei campi in cui se ne stanno appurando i formidabili vantaggi è, per esempio, quello delle previsioni meteo.

TECNOLOGIE QUANTISTICHE, LA SPECIALISTA E’ PICCOLA E NON QUOTATA

In quest’ambito c’è un’azienda esperta nello sviluppo di tecnologie quantistiche. Si tratta di D-Wave Systems, con sede in British Columbia, negli Usa. Ha realizzato quello che è il primo computer di tale tipo disponibile al mondo, con un potentissimo processore, ma si tratta di una piccola società, con circa 100 dipendenti, non quotata in Borsa. Difficile dire se lo sarà in tempi futuri. Per chi voglia investire in una vera e proprio rivoluzione, che solleva tuttavia ancora perplessità sotto il profilo della stabilità funzionale, occorre quindi puntare a un livello più alto, ovvero su chi per prima si avvantaggerà dei computer quantistici.

NELLA DIFESA E NELL’AEROSPAZIALE IL PRIMO UTILIZZO, MA IL TITOLO LOCKEED E’ AI MASSIMI 

E’ il caso, per esempio, della Lockheed Martin Corporation, gruppo specializzato nei campi della sicurezza, della difesa militare e dell’aerospaziale, vera potenza con una capitalizzazione di Borsa di 53,4 miliardi di dollari. Nei suoi centri ricerca i computer quantistici sono già al lavoro e contribuiscono a migliorare tecnologie di ogni tipo. Dal punto di vista dell’investitore un problema tuttavia c’è: Lockheed Martin (quotata al Nyse con sigla LMT) è uno dei titoli che hanno registrato la maggiore crescita in Borsa negli ultimi anni. Dal febbraio 2013 a oggi ha raddoppiato di prezzo, passando da 88 a 167 dollari. Un incremento impressionante, considerando che si tratta di una big, dovuto a tanti motivi, fra i quali  l’avanzata sperimentazione dei computer quantistici. Gli analisti sono ancora positivi sul titolo, ma i margini di crescita risultano irrilevanti: il target medio è di 170,3 dollari, poco sopra le quotazioni attuali. Per entrare occorre quindi sperare in una correzione, attesa da tempo ma sempre smentita nei fatti. In ballo con questo gigante ci sono gli equilibri politico-militari di mezzo mondo e le tensioni in Europa (fra Ucraina e Russia) e in Asia (dove si assiste a un riarmo generalizzato) sono un ottimo propellente per il suo business. L’aggiunta delle esperienze in corso con i computer quantistici sono per Lockheed un piccolo granello di cultura tecnologia in più. Anche da qui passa però la stabilità del mondo.

photo credit: James Webb Space Telescope via photopin cc