Troppo fattori geopolitici portano tensioni sui mercati, che riescono però a restare entro i limiti di un consolidamento controllato. Il momento è favorevole per valutare alcune storie di primo piano.

FIAT/FCA – ASPETTANDO WALL STREET, ATTENZIONE AL LIVELLO 8,05

Anche la Ferrari – finora gestita autonomamente nell’ambito del gruppo – entrerà a far parte delle logiche finanziarie e industriali di FCA (Fiat Chrysler Automobiles, nella foto il presidente John Elkann sul mensile americano Fortune), con un elemento di spinta in più, rappresentato da una possibile Ipo (offerta pubblica di acquisto di azioni per la quotazione in Borsa), che darebbe in futuro un’ulteriore propulsione all’azione Fca, ormai pronta a sbarcare a Wall Street. Una delle tante ipotesi di cui si parla in queste ore è di nuovo quella di uno “split” dei marchi del lusso, ovvero la stessa Ferrari con Maserati e Alfa Romeo, da quotare magari su una Borsa alternativa (asiatica? È solo una nostra ipotesi!). Nulla è chiaro nella fase attuale, salvo che molti fattori possono spingere al rialzo nei prossimi mesi Fca a Wall Street.

Marchionne sa che per i nuovi prodotti occorrerà attendere ancora anni – dal 2105 al 2018 – e che quindi dovrà fare tanto fumo, prima di poter contare sull’arrosto. In questo frangente Ferrari può essere una carta da giocare abilmente. Per il piccolo investitore è un’occasione, perché il titolo FCA ha forti potenzialità di crescita, pur con fasi alterne. Intanto l’andamento delle vendite di Jeep potrebbe essere un indicatore utile per valutare i movimenti dell’azione, che già dallo sbarco probabile il 13 ottobre prossimo a New York sarà certamente molto volatile. Acquisti sono comunque consigliabili per la Fiat di piazza Affari solo sopra gli 8,05 euro, segnale di forza di tutto rispetto.

EXOR – DIETRO RIMBALZO ESTIVO LA PULIZIA DELLE PARTECIPAZIONI E L’ATTESA DI ACQUISIZIONI

Un grande lavoro di pulizia delle partecipazioni del gruppo controllato dalla famiglia Agnelli è in corso ormai da anni. Finora si è venduto, ma presto arriverà il momento di acquistare. Sotto questo punto di vista la fase attuale è ancora incerta, anche perché l’effetto delle operazioni in corso su Fiat-FCA stanno avendo un impatto sul patrimonio di Exor. Il titolo ha registrato un ottimo andamento nelle settimane scorse, con un rimbalzo dai 27 euro di inizio agosto fino agli attuali 31 euro. Una fase di consolidamento è possibile, ma il trend di crescita dovrebbe proseguire in autunno.

SAFRAN – LA LEADER FRANCESE DELL’AERONAUTICA E’ DA SCOPRIRE

Ha sottoperformato il mercato nel corso del 2014 il titolo della francese Safran, presente nel Cac 40. Eppure i fondamentali di questo gruppo, attivo nel settore motoristico aeronautico e fornitore di Boeing e Airbus, sono ottimi, con un portafoglio ordini di tutto rispetto e in continua crescita, una redditività operativa di quasi il 20% e debiti rispetto al patrimonio netto di appena il 18%. Il tutto malgrado i costi di ricerca e sviluppo siano molto elevati. In attesa dei risultati del terzo trimestre 2014, che saranno annunciati il 23 ottobre, il consenso degli analisti è elevato e il prezzo obiettivo indicato è di 65 euro, nettamente superiore rispetto ai corsi attuali di 51 euro.

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