In una settimana complessa per le Borse internazionali, spaventate dalle troppe incertezze geopolitiche ed economiche, con alcuni listini tornati sotto la media a 200 sedute, segnale davvero negativo, vale la pena fare il punto su alcune storie particolari di titoli sia italiani sia stranieri.

SAIPEM – SCENDE PERICOLOSAMENTE SOTTO I 17 EURO: ECCO PERCHE’

La leader italiana dell’estrazione petrolifera (foto) sembrava aver ritrovato smalto, dopo le voci – poi confermate con tanto di documento ufficiale – che Eni potesse cedere quota del capitale della sua controllata. Il fatto che Saipem sia stata definita una partecipazione non strategica aveva alimentato indiscrezioni su presunti acquirenti. Il titolo, che era salito sopra i 20 euro, non ha però retto alle speranze di una vendita imminente ed è precipitato sotto i 17 euro, livello di prezzo al quale GenteMoney.it l’aveva segnalato nell’ottobre 2013, e benché nella seduta di venerdì 8 agosto abbia ritrovato un po’ di smalto. Tutti gli indicatori sono negativi, ma la fase di debolezza potrebbe essersi esaurita almeno nel breve periodo, sebbene solo il superamento della media mobile a 200 sedute confermerà un’inversione effettiva di trend. Ciò significa tornare sopra i 17,7 euro (ai valori dell’8 agosto), livello ancora abbastanza distante.

ADIDAS – QUESTA VOLTA DELUDE, A CAUSA DELLA CRISI RUSSA

E’ sempre stato un titolo da cavalcare nelle fasi negative dei mercati, perché il suo business ha una costanza di trend. Questa volta invece il gigante tedesco dell’abbigliamento sportivo sta soffrendo e forse più di altre azioni del Dax. A febbraio scorso quotava 86 euro e il Credit Suisse lo proiettava a 97. Ma da metà giugno fino a ora ha perso tantissimo (da 79 a 56 euro), con un vero e proprio crollo il 31 luglio. Tutto di un colpo si è tornati vicini a un supporto di 51,3 euro, decisivo per le sorti di quest’azione. Il motivo è presto spiegato: si è registrato un calo degli utili netti da 172 a 144 milioni (-16%) nell’ultimo trimestre, sebbene il fatturato sia aumentato. Il primo fattore di difficoltà viene dalla Russia, dove il mercato registra contrazioni delle vendite e chiusure di vari negozi. Il mercato ha però ecceduto nel colpire l’azione e un improvviso rimbalzo potrebbe realizzarsi, soprattutto in presenza di un ulteriore indebolimento dell’euro, svolta positiva per l’export di Adidas.

SALINI IMPREGILO –  PROMOSSA DAGLI ANALISTI MA BOCCIATA DAI MERCATI 

Giudizi buy (comprare) per la leader italiana delle grandi opere, ma la Borsa continua a penalizzare il titolo, ormai vicino ai 2,8 euro, su cui si trova un supporto decisivo. Chi ha torto? Gli analisti delle maggiori case di investimento o il mercato? Oggettivamente si direbbe che quest’ultimo abbia punito troppo un’azienda con un fatturato in aumento del 13% nel primo semestre e con un elevato portafoglio ordini. I ratio patrimoniali sono in miglioramento, sebbene l’eccessivo pessimismo delle ultime sedute abbia accentuato un calo delle quotazioni che è quasi un dimezzamento rispetto ai prezzi del novembre 2013. E’ pur vero che tutti gli indicatori di analisi tecnica sono sfavorevoli e che la volatilità è elevata. I 2,82 euro appaiono dunque il vero spartiacque fra un rimbalzo e un’accentuazione dell’indebolimento, ma i target (da 4,2 a 4,6 euro) degli specialisti risultano decisamente più ottimistici rispetto ai prezzi attuali.

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