I segnali dell’economia sono contradditori, ma le Borse ritrovano un po’ di smalto, sebbene qualunque giudizio debba obbligatoriamente essere sospeso in una settimana quale quella di Ferragosto. Solo verso la fine della prossima si avrà una vera avvisaglia degli umori degli investitori. Intanto vale la pena fare il punto su alcuni titoli  che si sono messi in luce nelle ultime sedute.

FIAT – VIVE ALLA GIORNATA, SULL’ONDA DELLE NEWS

Le notizie sulla fusione con Chrysler (nella foto Sergio Marchionne a Detroit) sui timori del cosiddetto diritto di recesso concesso a chi ha votato contro, in occasione dell’ultima assemblea degli azionisti, confermano che il braccio di ferro è meno pesante di quanto si prevedesse nei giorni scorsi. Il titolo Fiat nel frattempo esita e si barcamena sotto la resistenza dei 7,13 euro. La situazione potrebbe tuttavia cambiare improvvisamente e quindi una certa prudenza è consigliabile. Segnali di acquisto si avranno solo al superamento del livello 7,13, ma poi si entra in una fascia abbastanza ampia fino agli 8,05 euro – ulteriore resistenza, ben più consistente – banda in cui è prevedibile un’elevata volatilità. A settembre si conosceranno i dati sul recesso e solo allora l’azione comincerà a non risentire più gli effetti delle news, quasi quotidiane negli ultimi giorni. Sempre che l’importo delle azioni da mettere in vendita non sia elevato, perché in tal caso bisognerebbe attendere l’esito di tale procedura, con altri mesi di incertezza. Al mercato tutto questo non piace. Ma fino a un certo punto.

APPLE – IN ATTESA DELL’ iPHONE6, GUARDA SEMPRE ALLA SOGLIA  DEI 100 DOLLARI 

Ancora positivo il giudizio sull’azienda di Cupertino. A settembre arrivano le sue novità: in particolare gli iPhone 6 nei nuovi formati da 4,7 e 5,5 pollici, con inedito processore. Per ora circolano tante indiscrezioni, ma ciò non sembra incidere sul titolo, che resta sospeso nella fascia fra il supporto dei 93,1 e la resistenza dei 96,45 dollari. In realtà, come già scritto in passato, solo il superamento della soglia psicologica dei 100 dollari rappresenterà la vera conferma di un segnale di forza supportato dalle novità tecnologiche prossime a essere annunciate e dall’impatto che ciò comporta sugli investitori d’oltre Oceano, sensibili a tutto quanto gira attorno ad Apple. Quota 100 è già stata toccata nel settembre 2012 e sfiorata il 29 luglio scorso. Non è escluso che la prossima volta “sfondata” con forza. Perché ciò avvenga occorre però che il Toro continui a scatenare le sue corna su Wall Street.

BANCO POPOLARE – RITROVA SMALTO, MA IL TREND E’ ANCORA RIBASSISTA

Acquisti sull’istituto guidato da Pier Francesco Saviotti. Dall’8 agosto quotazioni in  rialzo per un titolo molto volatile da ormai due anni. Il canale ribassista iniziato il 1° aprile, in concomitanza con l’avvio dell’aumento di capitale, trova conferme nell’analisi grafica; ma solo il superamento dei 12 euro, con un rientro sopra la media delle 200 sedute, costituirà una garanzia dell’inversione del trend.

Certo è che la forza del movimento rialzista degli ultimi giorni ha sorpreso, tanto più se si considera che la banca ha registrato un calo del 96% dei profitti nel primo semestre 2014, a seguito di pesanti rettifiche sui crediti. La fase attuale è quindi attendista, sebbene alcuni analisti siano propizi e ancor più. La casa d’affari Exane Bnp Paribas ha portato il giudizio su Banco Popolare a outperform, cioè farà meglio degli altri titoli del settore. Una certa prudenza s’impone tuttavia di fronte agli stress test della Bce, riferiti al settore bancario. Non ci dovrebbero essere problemi a superare l’esame, quantunque sia probabile che si renderanno necessari interventi sul fronte degli accantonamenti. Un periodo di volatilità è perciò prevedibile. Poi – forse – ci sarà il volo.

photo credit: Chrysler Group via photopin cc