Azioni per i giovani e obbligazioni per gli anziani, ecco un modo schematico di impostare un portafoglio di investimenti, piccolo o grande che sia. Questa metodologia, tipica della fase di espansione dell’economia, vale ancora? Solo in parte. La suddivisione fra azioni e bond non è più sufficiente a definire la tipologia di investimenti da realizzare. Pensare oggi, per esempio, solo a titoli di Stato nazionali o del Ftse Mib, cioè del listino della  Borsa italiana, sarebbe un abbaglio destinato a incidere negativamente sulle performance di medio e lungo termine.

Vediamo allora di valutare quali occasioni si possono aprire di fronte a una persona di età inferiore ai 35 anni. Che vedrà il mondo evolvere in maniera radicale nei prossimi decenni, con nuovi equilibri oggi impensabili. Puntare su strumenti finanziari tradizionali non avrebbe senso. Meglio cambiare radicalmente strada e diversificare in quelli che vengono definiti i megatrend, cioè le rivoluzioni che si annunciano. Eccone alcune.

GRANDI TREND: LA DEMOGRAFIA CAMBIA E LA FINANZA LA SEGUE

Il primo tema è quello demografico, poiché l’incremento della popolazione del mondo richiederà svolte epocali e quindi trasformazioni economiche. Così scegliere fondi o Etf oppure soltanto azioni riguardanti la crescita dei Paesi emergenti diventa fondamentale, ma non più in senso generico, il che è ormai scontato, quanto piuttosto mediante strumenti finanziari specializzati in agricoltura, urbanizzazione, energia e salute e riferiti a tale contesto. Ormai esistono prodotti specifici, per esempio fondi ed Etf strutturati su azioni specializzate. Qualche esempio: l’Etf Etfs S-Net AgriBusiness (codice Isin  IE00B3CNHD93 – quotato alla Borsa italiana) consente l’esposizione su vari segmenti di business che compongono l’ intero settore agricolo, quali semina, chimica e fertilizzanti, produzioni di materie prime e di allevamento (copre tutto il mondo, ma la domanda crescente viene ormai proprio dagli emergenti); l’Etf iShares Emerging Markets Infrastructures (codice Isin IE00B2NPL135  – quotato alla Borsa italiana) punta soltanto sulle azioni di gruppi attivi nello sviluppo del sistema infrastrutturale di BRIC e compagni; vari emittenti di fondi d’investimento propongono poi prodotti che beneficiano dei trend globali, così come di aree specifiche, quali il miglioramento della salute, la formazione di una nuova classe dirigente, le energie alternative e il settore dell’acqua, che subiranno pressioni al rialzo dovute proprio alla domanda proveniente dai Paesi emergenti.

GRANDI TREND: DUE AREE DEL MONDO GUIDERANNO LA CRESCITA GLOBALE

Si chiama ormai Chindonesia ed è l’insieme di Cina, India e Indonesia, nazioni con prospettive di crescita enormi, grazie alla diffusione di un sempre maggiore benessere e quindi a uno sviluppo dei consumi interni. Nel 2020 le prime due domineranno la scena dell’economia mondiale, superando perfino gli Stati Uniti, il che è già avvenuto nel caso di Pechino. Poi c’è l’Africa, un continente ricchissimo di materie prime e di una popolazione giovane, cocktail esplosivo di nuovo per i consumi. Anche per tutto questo esistono prodotti finanziari specializzati: più noti quelli su Cina e India, mentre quelli su Indonesia e Africa lo sono meno. Nel primo caso alla Borsa italiana quotano due Etf: il DB X-Trackers Msci Indonesia (Isin LU0476289623) e il Lyxor Msci Indonesia (Isin  FR0011067511); per l’Africa segnaliamo l’Etf Lyxor Pan Africa (Isin FR0010636464), l’unico che copre i mercati più significativi del continente.

NON INVESTITE COME I VOSTRI GENITORI, SCOMMETTETE SUI VOSTRI COETANEI!

Una scelta determinante consiste nell’investire su tutto quanto rappresenta la migliore espressione della propria età. Ecco quindi che chi è giovane e ha qualche risparmio da parte non deve percorrere i percorsi tradizionali degli investimenti proposti in banca. All’opposto è obbligato a ragionare in chiave generazionale, chiedendosi quale potrebbe essere lo sviluppo dell’economia per esempio nei dieci o vent’anni successivi. Solo così non rischia di cadere nei luoghi comuni dei titoli di Stato o delle azioni su cui magari investono i genitori. L’analisi di quanto avvenuto in passato è la migliore conferma di una simile impostazione, con una variabile determinante: il mondo sta continuamente accelerando nei ritmi di ricambio delle attività economiche. Non seguirne il passo sarebbe il peggiore errore.

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