L’incessante ricerca di mutui a condizioni più favorevoli deve portare a valutare opzioni diverse da quella della classica banca di cui si è clienti. Negli ultimi tempi si è fatta sentire anche Poste Italiane, con un mutuo BancoPosta che ha una caratteristica da valutare attentamente: si tratta di un’offerta – in vigore fino al 30 settembre – con una differenza di spread minima fra tasso variabile e tasso fisso. Nel primo caso infatti si tratta di un 2,95%, mentre nel secondo si attesta a un 3,05%.

Il messaggio promozionale è davvero invitante, ma i costi reali risultano più allineati agli standard di mercato di quanto si potrebbe credere dalla semplice lettura del dato degli spread. Le stesse Poste evidenziano che per l’erogazione di un prestito prima casa per un valore di 100.000 euro il Tan (Tasso annuo nominale) sale al 5,18% per il fisso, contro un 3,16% del variabile. E il Taeg (Tasso effettivo) si allinea al 5,4% nel primo caso e al 3,29% nel secondo.

Confrontando queste percentuali con quelle praticate dalle altre banche si verifica esattamente lopposto di quanto forse Poste Italiane vorrebbe dimostrare: il mutuo a tasso fisso è leggermente meno conveniente, mentre il variabile si colloca ai migliori posti in un raffronto diretto con la concorrenza.

Bisogna comunque ricordare che Il Taeg varia – sebbene in maniera modesta – in base alla rateizzazione temporale dei pagamenti nel corso di un anno: corrisponde a quanto dichiarato nei prospetti e nelle offerte delle banche solo se il versamento avviene in unica soluzione a fine anno; in caso contrario – per esempio con accredito mensile – sale leggermente.

Ma le previsioni dicono: tassi quasi stabili per un lungo periodo

Ma torniamo a BancoPosta. L’offerta è chiaramente impostata per attrarre il potenziale cliente nei confronti del mutuo a tasso fisso, come avviene anche nella maggior parte delle banche. Il cliente in realtà comunemente preferisce invece il variabile e non sbaglia: le previsioni infatti di spostamento dei tassi – malgrado le tensioni delle scorse settimane – si muovono verso un valore non molto superiore agli attuali su un periodo medio-lungo (oltre 5 anni). I motivi che portano a questa valutazione sono molteplici, ma due su tutti hanno un rilevante impatto: il Pil europeo continuerà a stagnare ancora per tanto tempo; il settore immobiliare – che traina l’economia di mezzo continente – non potrebbe sostenere costi finanziari in forte rialzo.

Infine qualche particolarità dell’offerta di BancoPosta: non comporta spese o commissioni per comunicazioni e incassi rata, prevede una polizza incendio e scoppio gratuita e offre uno sconto del 20% sulla polizza Postaprotezione Casa Special e la gratuità di emissione per una carta di credito Classica dell’istituto.

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