Molti risparmiatori/investitori prendono in esame il rapporto dividendo/prezzo come parametro di scelta per individuare il titolo azionario su cui investire. Puntano cioè su quei titoli il cui dividendo è più alto in proporzione al prezzo del titolo. Si tratta di un metodo utilizzato anche alcuni gestori di fondi. Tuttavia alcuni specialisti dei titoli high dividend (ad alto dividendo) ritengono che questo criterio sia fuorviante e quindi pericoloso. Vediamo perché.

Spesso un livello di dividendi elevato è la spia o di un’azienda in difficoltà nel trovare fonti di investimento redditizie, oppure di un business che potrebbe denunciare un potenziale di crescita limitato. Per questa ragione i migliori gestori specializzati nei titoli high dividend preferiscono concentrarsi, invece che sui dividendi attuali, sulle prospettive di crescita dei dividendi nel lungo termine. Secondo questa filosofia, i dividendi devono rappresentare la risultante più significativa di come una società usa il suo capitale, e come tali devono riflettere il buono stato di salute e la solidità del business. Solo in questo modo i dividendi risultano difficili da manipolare, a differenza di altri parametri di Borsa, primi fra tutti i profitti, che possono essere distorti o falsati. Ne deriva che alti dividendi sostenibili e tendenzialmente in crescita costante negli anni rappresentano un ottimo indicatore di buona gestione aziendale: una condizione fondamentale per garantire agli azionisti rendimenti superiori alla media del mercato.

Un flusso di dividendi crescente, rigorosamente guidato da un ottimo management, è in grado di affiancare lo sviluppo efficiente dell’azienda in quanto regola la quantità di risorse che potranno essere reinvestita nel proprio business: ciò garantisce che soltanto i migliori progetti vengano selezionati e finanziati tralasciando quelli meno interessanti dal punto di vista del reddito.

E’ interessante scoprire che le società che adottano questa disciplina nell’allocazione dei capitali risultano premiate dal mercato di Borsa con performance che nel medio lungo termine superano in modo abbastanza ampio le medie di mercato.

I MIGLIORI TITOLI AD ALTO DIVIDENDO

Su quali aziende puntano i migliori fondi azionari high dividend? Nella Borsa italiana le società più gettonate sono:

Enel, Eni, Terna, Telecom Italia, Atlantia, Tod’s, Lottomatica.

A livello internazionale le preferenze vanno a:

Allianz, Axa, Basf, Bayer, Chevron,  Danone, Deutsche Telek0m, Exxon, France Telecom, General Electric, Ibm, Imperial Tobacco, Johnson & Johnson, Microsoft, Nestlè, Novartis, Roche, Total, Royal Dutch, Sanofi, Vodafone.

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