Sempre più spesso anche i sottoscrittori meno evoluti consultano con frequenza il bollettino d’informazione dei fondi comuni, il cosiddetto factsheet. Il motivo è evidente: in una sola pagina, o al massimo in due o tre facciate, è possibile conoscere tutti i principali dettagli anagrafici, finanziari e informativi relativi al fondo.

Le case d‘investimento usano il factsheet per riproporre in estrema sintesi l’obiettivo e le politiche d’investimento del comparto e la filosofia di gestione e presentare il team di investimento. Ma in esso troviamo anche dei dati anagrafici del comparto: dalla data di nascita alla data dell’inizio di collocamento in Italia, dal patrimonio in gestione al codice Isin (una specie di targa alfanumerica del fondo per contraddistinguerlo a livello internazionale), dall’ultimo valore della quota mensile (definito anche Nav, cioè net asset value) alla valuta in cui è espresso il fondo.

C’è poi una sezione dedicata alle perfomance sia a breve termine che a medio-lungo termine, una dedicata al profilo di rischio e una al confronto con il  parametro ufficiale di riferimento di mercato (il cosiddetto benchmark).

Uno spazio importante è infine dedicato alla composizione del portafoglio del fondo. Per i fondi azionari, per esempio, vengono messi in evidenza la ripartizione per area geografica, per singolo Paese, per settore e viene fornita l’indicazione anche dei 10 principali titoli in portafoglio. Nel caso invece di un fondo obbligazionario, il dettaglio è sull’area geografica, su quella valutaria, sulla suddivisione per rating dei titoli in portafoglio, sulla ripartizione per scadenza media (entro 12 mesi, da 1 a 3 anni, da 3 a 5 anni ecc) e sull’elenco delle 10 principali posizioni del fondo.

Per gli investitori più esigenti alcune case d’investimento segnalano anche parametri più sofisticati relativi al fondo, quali: la volatilità, l’indice di Sharpe (cioè l’indicatore di efficienza della gestione rispetto ad un investimento a rischio zero), il tracking error (lo scostamento della performance rispetto al suo indice di riferimento), la correlazione (cioè il rapporto tra l’andamento del fondo e l’andamento del mercato di riferimento).

Il factsheet serve quindi a tutti gli investitori che vogliono essere sempre al corrente di come vengono investiti i propri risparmi in modo da essere davvero consapevoli del prodotto che hanno sottoscritto.