In una giornata nervosa per i listini europei, che comunque ieri hanno chiuso prevalentemente con il segno verde, va promossa come azione del giorno la francese Gdf Suez (+0,54% a 18,77 euro), utility di gas, acqua e servizi multipli (nella foto la tennista russa Maria Sharapova al GDF Suez Open di Parigi 2014). Ha pagato un ottimo dividendo di 1,5 euro in riferimento all’esercizio 2013, con un rendimento dell’8%, uno dei più elevati in assoluto fra le big europee. Il saldo è stato attribuito ieri 6 maggio e l’anticipo 2014 verrà versato a novembre. Il titolo della società francese è appena stato giudicato “buy” (da comprare) dalla banca svizzera UBS.

RISPETTO DA MANUALE PER GLI AZIONISTI

I motivi della nostra promozione sono vari. La società ha messo in atto un piano di fidelizzazione degli azionisti mediante vari interventi, che costituiscono un possibile esempio anche per le blue chips italiane.

  • Dividendo maggiorato – agli azionisti che deterranno il titolo per più di due anni, senza venderlo, sarà assicurato un incremento di dividendo del 10%. Occorrerà – per vederselo riconoscere – iscriversi all’elenco dei soci prima del 31.12.2104, per beneficiare della relativa distribuzione nel 2017, in riferimento all’esercizio 2016.
  • Voto via Internet – allo scopo di far partecipare gli azionisti minori alla vita della società, Gdf Suez è stata una pioniera nella modalità di votazione anche online per l’assemblea dei soci. Quest’anno dei 18 mila iscritti ben la metà ha aderito mediante la rete.
  • Garanzia di dividendi elevati – anche in futuro la società manterrà una rilevante distribuzione di utili, sebbene gli 1,5 euro del 2013 saranno un caso irripetibile.

L’operazione fedeltà proseguirà con altri interventi, perché Gdf Suez si considera una società realmente pubblica, non in quanto controllata parzialmente dallo Stato francese, che ne detiene il 36,7% del capitale, ma in quanto controllata da un azionariato assai diffuso (53% del capitale), che si intende stabilizzare e premiare nel tempo. Perché Enel, Eni e compagne non la imitano?

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