La categoria dei fondi definiti absolute return (a ritorno assoluto), insieme ai flessibili di gran lunga i preferiti dagli investitori europei in questa fase dei mercati,  si arricchisce costantemente di prodotti sempre più innovativi e complessi per gli strumenti di investimento e per le strategie che adottano. Questo tipo di fondi nascono per puntare a guadagnare sia con i rialzi sia con i ribassi. Non hanno un parametro di riferimento su cui misurare la bontà della performance e si caratterizzano per la delega che l’investitore lascia ai gestori del fondo, liberi di utilizzare tutti i mercati e tutti gli strumenti a disposizione per raggiungere un determinato obiettivo di rendimento. Alcuni fondi distribuiscono una cedola, e si pongono come alternativa potenzialmente più redditizia all’investimento obbligazionario, tendenzialmente sempre più avaro di rendimenti . Rappresentano anche un modo meno rischioso di “ruotare” i propri investimenti dall’obbligazionario all’azionario, operazione che un gestore specializzato può compiere – quando la ritiene vantaggiosa – in pieno controllo del rischio.

Un fondo absolute return dalle caratteristiche particolari è appena arrivato sul mercato. Si chiama Algebris Financials Income UCITS Fund, è un fondo “a reddito” che investirà in modo dinamico sia in azioni (per circa il 50%) sia in obbligazioni subordinate (per il restante 50% del portafoglio) compresi gli strumenti di capitale ibridi, azioni privilegiate e le obbligazioni contingent convertible (i cosiddetti Coco bond), a tasso fisso e variabile. L’obiettivo del fondo è quello di massimizzare il reddito ed ottenere un maggior rendimento relativamente al profilo di rischio, investendo in azioni e bond ibridi: il comparto ha un obiettivo di rendimento dell’8-10% annuale, di cui il 6% – 7% sotto forma di dividendi e un 3% come capital gain.

GenteMoney ha chiesto ad Alessandro Lasagna, chief operating officer di Algebris Investments (nella foto il fondatore e Ceo della società Davide Serra), di spiegare come viene gestito il fondo e come può dichiarare agli investitori di puntare a rendimenti elevati.

Questo fondo  può investire in azioni e bond. Ma come avviene la ripartizione del portafoglio?

“La ripartizione ha luogo in modo opportunistico. Tipicamente il fondo sarà investito in modo bilanciato tra azioni e credito. Sarà cura del gestore trovare le migliori opportunità di rendimento e sovrappesare un asset relativo all’altro”.

Il fondo ha un obiettivo di rendimento annuo del 10%, di cui un 6%- 7% in cedole annue: come farà a distribuire dividendi  così sostanziosi ogni anno? E cosa succederà negli anni in cui ci fossero degli andamenti negativi dei titoli?

“Le distribuzione saranno trimestrali e rifletteranno le cedole e dividendi incassati dal fondo. Inoltre il fondo distribuirà  anche i ratei dai bond in portafoglio. Il flusso cedolare dunque varierà in funzione degli incassi. Oggi stimiamo questo flusso nell’ordine di grandezza tra il 6% e 7%, indipendentemente dal corso dei titoli”.

E’ prevista una classe per gli investitori privati: qual è la soglia minima di accesso, e quale le commissioni annuali?

“Le classi per la clientela privata sono due: la R e la Rd. La soglia minima di sottoscrizione per la classe R è  10 mila euro, mentre per la classe a distribuzione, la Rd, è  100 mila euro. La commissione di gestione è invece pari all’1,80% per entrambe le classi”.

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