Ucits Alternative Index, società indipendente basata a Ginevra che tiene sotto osservazione il mondo dei fondi Ucits Alternativi con un database di 809 prodotti non tradizionali, ha assegnato a Pareturn HI Core Ucits Fund il premio come Miglior Fondo di Fondi Ucits Absolute Return per il 2013. Pareturn HI Core Ucits Fund è stato selezionato nell’ambito di un campione di circa 80 fondi di fondi da un comitato indipendente che analizza le performance corrette per il rischio dei soli fondi Ucits alternativi con almeno 12 mesi di attività e asset in gestione per almeno 10 milioni di euro.

Pareturn HI Core Ucits Fund ha ottenuto in particolare nel 2013 un rendimento dell’11,56% con una volatilità del 2,90%. GenteMoney.it ha intervistato Stefano Bestetti, Director di Hedge Invest Sgr (nella foto) per approfondire la conoscenza di questo fondo.

A quale tipologia di investitore può essere suggerito il comparto Pareturn HI Core Ucits Fund?

“Il fondo è adatto agli investitori che cercano un prodotto diversificato su più manager con approccio absolute return con l’obiettivo di contenere le perdite nei mesi di stress di mercato e, al contempo, di  partecipare ai periodi di rialzo. In questa fase di mercato rappresenta dunque una via efficiente per avere un investimento azionario: l’approccio long/short (per guadagnare sia al rialzo sia al ribasso, ndr) dei fondi operativi nel comparto azionario e la diversificazione su altre strategie garantisce un contenimento della volatilità”.

Com’è attualmente diversificato il fondo Pareturn HI Core Ucits Fund in termini di strategie alternative sottostanti?

“Il fondo presenta un portafoglio multi-manager diversificato su quattro macro strategie alternative. Nel dettaglio:

- il 66% è allocato su gestori di tipo Long/Short Equity (portafoglio azionario con posizioni rialziste e ribassiste);

- il 14% su fondi Event Driven (fondi operativi in titoli di società soggette a operazioni di finanzia straordinaria);

- il 6% su gestori con approccio Relative Value (fondi obbligazionari con posizioni rialziste e ribassiste e fondi con focus sulle obbligazioni convertibili):

- il 7% su strategie Macro (fondi con posizioni direzionali su mercati azionari, obbligazionari e delle commodity).

- il rimanente 7% è investito su prodotti con approccio long only (guadagnano solo al rialzo) selezionati tatticamente per sfruttare temporanei trend di mercato”.

Quali sono, a vostro avviso, le strategie alternative che potrebbero offrire le migliori performance e i migliori rendimenti corretti per il rischio nel 2014?

“Siamo positivi sulla strategia Long/Short Equity poiché crediamo che il mercato azionario presenterà il miglior rapporto rischio/rendimento, mentre valutiamo molto pericoloso il mondo delle obbligazioni, con un’attesa di crescita dei tassi di interesse. In termini geografici, giudichiamo interessante l’Europa, che presenta le maggiori dislocazioni e inefficienze in uno scenario caratterizzato da ridotta competizione, mentre il mercato americano sarà quello con una maggiore dispersione fra i titoli rispetto al 2013. Siamo anche positivi sulla strategia Event Driven, che potrà beneficiare di un aumento delle operazioni di finanza straordinaria in uno scenario di tassi ancora bassi per un limitato periodo di tempo. Dai fondi di tipo Macro si potranno sfruttare le opportunità sulle valute, mentre le strategie Credit Long/Short troveranno opportunità selettive all’interno del settore bancario europeo in attesa dell’implementazione della nuova regolamentazione che creerà volatilità nel settore. Anche per le Convertible Arbitrage il contesto appare favorevole, dati i flussi netti positivi attesi e le opportunità che provengono dall’aumento delle operazioni di finanza straordinaria che porteranno a nuove emissioni”.

Per saperne di più leggi anche: Guida investimenti: quali sono e come funzionano le principali Strategie Alternative (fondi hedge)