Il Vix (indice di volatilità) sullo statunitense S&P 500 sale da giorni. Ne abbiamo già scritto in altri Focus. Oggi ha quasi toccato livello 19, per poi assestarsi sui 17,4. Il livello di guardia è solitamente stimato a 20, valore oltre il quale il trend ribassista dei mercati comincia ad avere il sopravvento. Di tutto questo si sono avvantaggiati i due Etf riferiti appunto alla volatilità. Dei veri redivivi, dopo una fase di continua discesa delle quotazioni.

Lyxor S&P 500 Vix Fu En Rol - è rappresentativo di una strategia sulla volatilità attesa del mercato azionario statunitense. In particolare, fornisce un’esposizione – al rialzo o al ribasso – ai movimenti dei contratti future quotati sul mercato CBOE (Chicago Board Options Exchange) e relativi alla volatilità attesa dell’indice S&P 500. Sceso ai minimi, ieri ha reagito con un +6,18% a 28,08 euro.

Lyxor Unlev S&P 500 Vix Fut - replica un portafoglio di riferimento così composto:

- una componente Vix, che offre un’esposizione variabile all’indice sottostante con l’obiettivo di raggiungere un’esposizione pari al 50% in condizioni di bassa volatilità del mercato;

- una componente monetaria variabile, il cui rendimento replica il tasso Fed Fund capitalizzato giornalmente.

Si tratta di un prodotto certamente complesso, adatto a professionisti della finanza, ma che comunque ieri ha registrato un +2,17% a 33,65 euro.

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GAS NATURALE IN DIFFICOLTA’

Sul fronte degli Etc in forte calo i prodotti relativi al gas naturale esposti al rialzo, mentre quelli “short” (al ribasso) hanno registrato prestazioni di tutto rilievo. Migliore di tutti il Boost Natural Gas Short Daily a leva 3, con una variazione positiva del 22,6%. I “future” su questa materia prima hanno subito una forte pressione ribassista, sebbene nel finale di giornata si sia notato una progressiva attenuazione del trend negativo.

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