Sono arrivati da poco sul mercato italiano 18 nuovi Etc sulle valute che consentono di investire su nove delle maggiori valute mondiali (dollaro Usa, yen giapponese, dollaro australiano, dollaro neozelandese, franco svizzero, dollaro canadese, sterlina britannica, corona svedese e corona norvegese) sia nella versione long (al rialzo dell’euro) sia in quella short (al ribasso dell’euro). Sono proposti da Etf Securities, che già offre sul mercato italiano 12 Etc sulle valute con leva 3x long e short.

CONFRONTO DIFFICILE

Quelli a leva (che amplificano i movimenti dei cambi) si riferiscono a dollaro australiano, dollaro canadese, franco svizzero, sterlina inglese, yen giapponese e dollaro Usa, nella versione sia al rialzo sia al ribasso. Di fatto quindi le versioni a replica lineare (riproducono l’andamento dei cambi) – cioè le nuove – aggiungono tre valute: dollaro neozelandese, corona svedese e corona norvegese.

Pur considerando che nella fase iniziale gli inediti Etc hanno scambi bassissimi, ha senso per le divise presenti sui due fronti, collocarsi sul prodotto a replica lineare del cambio o è meglio preferire quello con leva 3? La risposta la dà lo stesso mercato, che predilige di gran lunga la seconda soluzione, molto più speculativa ma anche redditizia. E’ dato comunque per scontato che a operare con questi Etc sono sia operatori professionali sia investitori privati, ma dotati di una buona conoscenza del trading valutario. Un confronto quindi fra le due tipologie di strumenti è di fatto difficile, perché – pur basandosi sullo stesso sottostante – porta a risultati diversi.

CHI HA GUADAGNATO E CHI HA PERSO 

Un’analisi delle performance degli strumenti  a leva risulta particolarmente interessante, poiché evidenzia trend quasi sempre molto “puliti”. Questa la situazione attuale, riferita a un anno da oggi.

Dollaro australiano (performance a un anno)

Long Aud short Eur: – 45,4%

Long Euro Short Aud: + 58,5%

Dollaro canadese (performance a un anno)

Long Cad short Eur: – 35%

Long Euro Short Cad: + 38,7%

Dollaro Usa (performance a un anno)

Long Usd short Eur: – 10,4%

Long Euro Short Usd: + 3,2%

Franco svizzero (performance a un anno)

Long Chf short Eur: – 2,5%

Long Euro Short Chf: – 2,4%

Sterlina inglese (performance a un anno)

Long Gbp short Eur: + 4,3%

Long Euro Short Gbp: – 11,6%

Yen giapponese (performance a un anno)

Long Jpy short Eur: – 46,5%

Long Euro Short Jpy: + 57,3%

OTTIME PLUSVALENZE

E’ evidente che i risultati – per chi abbia individuato il trend corretto – sono stati assolutamente positivi, salvo nel caso del franco svizzero (rimasto al palo per scelte della Banca Nazionale di Berna), dove l’effetto leva ha causato una perdita su entrambe le strategie, sia al ribasso sia al rialzo. Per gli altri cambi invece un investimento su un anno si sarebbe confermato iper redditizio, grazie alla presenza dell’effetto leva, sebbene sul lungo termine la sua incidenza si riduca. Senz’altro la forte rivalutazione dell’euro nei confronti della maggior parte delle valute più importanti ha aiutato a ottenere “performance” così eccellenti, ma non è escluso che nel medio termine si avvii un trend inverso. Il consiglio quindi è di stare all’erta.

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