L’America si arresta e ciò non aiuta un’Europa, priva di spunti. Oltre Oceano la storia del giorno riguarda IBM, che a metà mattinata a Wall Street perdeva oltre il 3,5%, a causa di una trimestrale non allineata alle aspettative. La notizia in realtà non è così significativa come sembrerebbe. I listini Usa hanno i nervi un po’ tesi e la minima indicazione di tensioni sugli utili si trasforma in pressione al ribasso degli acquisti.

Può realmente preoccupare che IBM – certamente un gigante – dia un cattivo segnale all’economia solo perché l’anno scorso l’azienda è rimasta sotto i 100 miliari di fatturato, per la prima volta dal 2010? Forse sì, ma è anche possibile che oggi il nervosismo si sarebbe comunque manifestato per qualsiasi altro avvenimento. In realtà Wall Street non sa che direzione prendere, dopo mesi di una corsa senza limiti. Si trova ai massimi assoluti storici – e questo è noto – ben oltre le più rosee aspettative di solo un anno fa. Salirà ai 2.000 punti, contro gli attuali 1.842, come qualcuno pronostica? Più che investire in Borsa su questa eventualità si potrebbe scommettere .

MILANO PARTE BENE E FINISCE MALE

Sembrava un’altra giornata con i fiocchi e invece il Ftse Mib (-0,19%) è tornato sotto i 20.000 punti. Di poco, assestandosi a 19.958 punti, ma ritestando nel primo pomeriggio la barriera psicologica a “20”, senza riuscirci. Enel (+2,36%) ha svettato sul listino principale, le banche hanno tenuto il passo (salvo Banca Popolare Emilia Romagna, in rosso del 2,6%), ma protagonista è un piccolo istituto locale, Banca Popolare Etruria e Lazio (+11,5% a 0,7 euro), in seguito alle intenzioni di cercare un nuovo partner. I nomi sono vari, le brame salgono, ma la valutazione del quadro finanziario comporterà un certo tempo per giungere a qualcosa di concreto.

ASML, UNA LEADER POCO CONOSCIUTA, FA SCINTILLE

Come spesso succede prende il sopravvento così – a livello internazionale – una storia forse di secondo piano. Riguarda la società olandese ASML, attiva nel campo delle tecnologie informatiche e presente nell’Eurostoxx 50, un termometro – secondo alcuni – dello stato di salute del comparto in Europa. Ha superato le previsioni di fatturato per il quarto trimestre 2013 e prevede vendite in aumento anche nel 2014. Il mercato borsistico ha festeggiato il tutto con un balzo del 6,9%, ma soprattutto con una forza quasi inattesa. Attenzione però: il titolo è poco lontano dai massimi storici.

TORNA IL TEMPO DELLA TECNOLOGIA?

Che ci sia aria di cambiamento sul mercato potrebbe testimoniarlo un fatto: non solo ASML è andata bene. Anche in Francia ben tre società tecnologiche hanno avuto il sopravvento sul listino principale: Gemalto, leader mondiale nella sicurezza digitale, è stata la migliore della giornata (+3,9%), seguita da Cap Gemini (+2,1%), specialista della consulenza tecnologica, sull’onda di alcune operazioni internazionali, e da Stm (+2%), gruppo italo-francese attivo nel campo dei semiconduttori. Il tutto potrebbe far pensare che l’Europa ha voglia di riprendere quota non solo sul fronte tecnologico ma anche economico. E’ un segnale positivo, che forse i listini non hanno saputo leggere in maniera adeguata.

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