Un giorno su, un giorno giù. Ieri il segno rosso ha comunque prevalso su tutti i mercati europei. In questa situazione anche gli operatori professionali esitano nell’esprimere valutazioni sui trend a breve dei mercati borsistici. Ben diversa l’analisi nel lungo termine. Un’inchiesta condotta negli Usa è stata inesorabile. Il 45% dei grandi money manager indica nei Paesi emergenti l’area che sovraperformerà nei prossimi cinque anni. Seguono Wall Street per il 33% e infine l’Europa per l’11% degli intervistati. Quindi – verrebbe da dire – emerging markets a manetta! In realtà le opinioni sono più sfumate. Molti ritengono infatti che non si possa più puntare indistintamente su BRIC e dintorni, ma che occorra selezionare business e aree. Un segmento del mercato azionario globale che raccoglie gli interessi di molti operatori professionali è, per esempio, quella delle piccole capitalizzazioni di Paesi asiatici.

COME E DOVE SI POSSONO ACQUISTARE

Tra le “piccole” quotate nelle Borse dell’Asia ci sono potenzialità pronte a crescere con percentuali a doppia e persino tripla cifra. Si tratta di aziende che operano in ogni settore, ma soprattutto nei nuovi business, quali protezione ambientale, gestione di servizi di e-commerce e Internet, trasporto e logistica, servizi alla persona, turismo, ecc.

Come comprare le loro azioni in Borsa? Ecco due Etf che replicano quel mercato: uno quotato a Milano, l’Spdr Msci Emerging Markets Small Cap (quindi armonizzato, con Isin IE00B48X4842), l’altro a Wall Street, l’iShares Msci All Country Asia ex Japan Small Cap (non armonizzato fiscalmente, con Isin US46429B6222). Il primo copre tutto il mondo, ma i mercati di Cina, Taiwan e Corea sono i più rappresentati. Si muove in una fase di lento accumulo da alcuni mesi, sebbene ad aprile sia iniziata una correzione. Si tratta di un Etf volatile, adatto sia per strategie di breve sia per chi ha una visione di lungo termine (3-5 anni). E’ inevitabilmente esposto all’andamento dei cicli economici internazionali: meglio quindi acquistarlo in una situazione di ripresa degli scambi commerciali e della domanda interna di consumi in Asia.

E SE IL PIL MONDIALE ACCELERASSE….

Il secondo Etf, l’iShares Msci All Country Asia ex Japan Small Cap (sigla AXJS), ha una forte preponderanza di azioni riferite a Cina, India e Indonesia. Purtroppo non è armonizzato e quindi può comportare delle complicazioni fiscali per chi lo acquisti, ammesso poi che gli intermediari lo trattino. A questi Etf si affiancano naturalmente dei fondi specializzati, indicati solo per chi abbia una visione a lunghissima scadenza.

Quanto destinare a tale settore? Almeno un terzo della quota di investimenti riservata ai mercati emergenti. Perché fra le small cap asiatiche c’è un tesoro da scoprire. Che potrebbe riservare performance eccellenti nel caso il Pil mondiale tornasse a crescere ai tassi di non tanto tempo fa. Così com’è successo negli ultimi venti anni negli Usa e in Europa, ma con una differenza sostanziale: in Asia vive ormai la maggioranza della popolazione mondiale. Come motivazione è sufficiente?

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