Il Nasdaq vuole tornare al punto in cui ieri aveva incominciato, nella tarda mattinata: un ruzzolone, poi male interpretato dai mercati. Aveva lasciato i 4180 punti e oggi – alla chiusura delle Borse europee – risale proprio verso quel livello, con risolutezza. Il tutto si è trasformato in benzina per il nostro Ftse Mib, partito molto male sull’onda dei ribassi di ieri di Wall Street e nella notte dei mercati asiatici, ma poi ripresosi con il passare delle ore, fino a chiudere in positivo (+0,17%). Anche l’Europa dimostra di non voler cedere il passo, sebbene in mattinata l’atmosfera fosse negativa.

IL TEDESCO DAX SI RIPRENDE, MALGRADO IL CASO VW

Quando un titolo importante come Volkswagen soffre, tutto il mercato – di solito – ne risente. Oggi il Dax ha voluto smentirsi e, di fronte al “downgrade” emesso dagli analisti della banca svizzera Ubs, con un giudizio passato da “neutrale” a “vendere”, ha lasciato che il titolo della Casa automobilistica scendesse (-2,28%), ma non si è fatto condizionare più di tanto (+0,32%). Se K&S (di cui abbiamo scritto in un recente Focus) è balzata di oltre il 5%, le due leader dell’energia Rwe (+4,7%) e EOn (+2,6%) hanno ancora una volta animato il listino di Francoforte.

IL LUSSO SOFFRE

In Italia invece prosegue il trend negativo dei titoli del lusso, sull’onda di uno studio della banca giapponese Nomura, piuttosto scettica sulla tenuta degli utili del comparto non solo nell’ultimo trimestre del 2013, ma anche nel primo del 2014.

LA REAZIONE DEL MONTE DEI PASCHI

Fra le banche italiane si è messa in luce MPS (+2,65%) sulle indiscrezioni che i vertici quasi dimissionari hanno deciso di cambiare opinione. Alessandro Profumo e Fabrizio Viola sono, in questa fase, una garanzia di stabilità e non potrebbero abbandonare Siena senza pesanti ripercussioni non solo sugli equilibri del Monte ma anche sulla tenuta del titolo, già fortemente penalizzato dalle vendite nelle ultime settimane.

L’AZIONE DEL GIORNO E’ ZUCCHI

Oggi sul podio dei vincitori di giornata sale  un’azienda di vecchie tradizioni per la biancheria di casa. Si tratta di Zucchi, che mette a segno una performance del 19,2%, dopo la notizia che il portiere della Juventus e della Nazionale Gianluigi Buffon (nella foto) è salito oltre il 50% nel capitale della società, proprietaria dei marchi Bassetti e Zucchi. Secondo comunicazioni Consob, a seguito dell’aumento di capitale del gruppo chiuso a fine dicembre, la quota in mano al calciatore è cresciuta infatti dal 19,6 al 56,2%. Il mercato spera che la notorietà dei personaggi coinvolti consenta a Zucchi di ritrovare slancio come immagine e come business.

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