Si vedeva tempesta. Dopo gli annunci di ieri della Fed americana, con un ulteriore taglio di 10 miliardi di dollari per gli stimoli all’economia e la decisione di slegare l’aumento dei tassi di interesse dalla riduzione della disoccupazione, le previsioni erano pessimistiche. Poi le buone notizie sul fronte macroeconomico statunitense hanno ridato fiato alle Borse europee e soprattutto a Milano, ancora una volta più brillante delle “rivali” europee. Ha chiuso a +0,56% (21.094 punti). E Wall Street festeggia con l’S&P 500 in crescita (alle 19.00 – ora italiana) dello 0,65%.

L’ACCORDO FA BENE

Una spinta è arrivata dal raggiungimento di un accordo fra Parlamento europeo e Governi Ue sull’unione bancaria: riguarda un meccanismo per evitare che il fallimento degli istituti in crisi nella zona euro pesi sull’economia e mira ad aumentare gli oneri da ribaltare sullo stesso settore e non sulle spalle dei contribuenti. Viene così creato un fondo alimentato dal sistema finanziario ed è garantita una supervisione unica da parte della BCE. La notizia non ha riscosso gli onori della cronaca, ma costituisce un passo importante nella direzione di una maggiore integrazione a livello comunitario.

IN EUROPA INCERTI I MINERARI

In una giornata altalenante è certo come il settore che esce con un quadro confuso sia quello minerario, presente soprattutto alla Borsa di Londra. In mattina i maggiori titoli viaggiavano in territorio negativo, ma in chiusura si è registrata un’inversione, con alcuni in positivo. Tutto nasce dalle tensioni sui prezzi dei metalli, che risentono delle incertezze dei trend economici cinesi, le cui prospettive di crescita appaiono meno entusiastiche rispetto alle previsioni di soli pochi mesi fa. Al punto tale che Pechino avrebbe allo studio misure straordinarie per rilanciare i consumi interni.

PININFARINA FA IL BOTTO

E’ un modo un po’ diverso di interpretare il polo del lusso, ma anche Pininfarina rappresenta il top di gamma dei prodotti. Da alcune sedute il suo titolo fa scintille e oggi ha chiuso al rialzo del 13,9%. I motivi di questo rally sono stati interpretati in vari modi e c’è chi mette in relazione l’andamento dell’azione con nuove prospettive di accordi di collaborazione con il gruppo Fiat-Chrysler. Oggi comunque era prevista una riunione del consiglio di amministrazione per l’approvazione dei dati 2013.

SU CHI PUNTARE? SIEMENS 

Seduta molto positiva per la tedesca Siemens (+2,26%), dopo che alcune raccomandazioni di acquisto da parte di importanti banche (fra cui Ubs) hanno riportato in primo piano il titolo; di recente ha superato il traguardo dei 100 euro, per poi ridiscendere verso i 90 euro. Sono stati formulati prezzo-obiettivo a 112 euro, grazie a una nuova strategia industriale della società, che verrà annunciata a maggio.

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