Una giornata – ieri – non facile da interpretare relativamente alle Borse di tutto il mondo. Sono stati i mercati obbligazionari ad avere il sopravvento, con un’inversione di trend per i titoli di Stato americani ed europei cosiddetti “no risk”, cioè quelli Usa e tedeschi. I decennali americani, che avevano toccato un rendimento del 3% nelle sedute precedenti, sono tornati verso il 2,87%; ma soprattutto il Bund ha iniziato, alle 14,30, un rimbalzo veloce, che l’ha riportato da sotto 140 a 140,4 nell’arco di poco tempo. Il superamento della barriera di 140 è abbastanza significativo, anche perché si scommetteva che il movimento sarebbe stato ribassista e qualcuno prospettava un ritorno verso i livelli 137/138. Tutto questo accedeva proprio mentre Wall Street diventava positiva per Nasdaq ed S&P 500 e l’Europa confermava una tendenza favorevole. Ecco perché l’interpretazione dei movimenti complessivi – piuttosto contradditori – non è facile.

LA CINA PREOCCUPA, MA NON PIU’ DI TANTO! QUALCUNO SBAGLIA?

Le notizie provenienti da Pechino sono preoccupanti, ma i problemi cinesi non si ripercuotono (finora!) sui listini occidentali e non coinvolgono nemmeno l’Hang Seng di Hong Kong, che ha chiuso positivamente (+0,26%). Cosa succede nell’ex Impero celeste? Il debito totale – privato e pubblico – è ormai salito al 215% del Pil, valore che farebbe semplicemente provocare un “default” se si registrasse in un Paese dell’area mediterranea. Intanto l’intervento statale nelle banche aumenta, l’esposizione al cosiddetto “shadow banking” (la finanza parallela, fuori dai canali ufficiali) cresce e i timori per un crac del settore immobiliare vanno alle stelle. Il Governo centrale cerca di mettere ordine in un quadro così complesso, ma incontra non poche difficoltà.

IN ITALIA SONO LE MID E SMALL CAP A BRILLARE

Torniamo a casa nostra. Perché la giornata di Borsa – chiusasi per il Ftse Mib con un segno positivo (+0,34%) – ha visto alcuni titoli a piccola e media capitalizzazione schizzare al rialzo:

I Grandi Viaggi +15,3%, proseguendo in un rialzo in atto già da alcune sedute

Gruppo Ceramiche Ricchetti +13,4%

Premuda + 11,1%

Sono tutte storie particolari in un mercato italiano che si conferma molto volatile nel ricambio fra “vincenti” e “perdenti” all’interno sia del listino principale sia di quelli di mid e small cap.

L’AZIONE DEL GIORNO: LUFTHANSA

Rimbalzo violento di Lufthansa (+8,85%), Compagnia di bandiera tedesca, che ha annunciato il proseguimento di una ristrutturazione in corso da tempo e risultati commerciali favorevoli: +2,5% nel mese di dicembre e +1% per l’intero 2013. L’obiettivo 2014 è di un utile fra i 600 e i 700 milioni di euro. Ciò conferma come una buona gestione possa, anche nel difficile settore aereo, tradursi in performance positive. Attenzione però: il titolo è tornato su un massimo (17,35 euro) che non toccava dal dicembre 2010 ed è vicino a forte resistenza (17,70 euro). Si tratta di un’azione molto regolare nei suoi movimenti, facilmente individuabili dal punto di vista tecnico, un cavallo di battaglia che consigliamo agli investitori con poco tempo a propria disposizione per il trading.

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