Altalenante al rialzo: la piazza di Milano ha ancora una volta dimostrato una certa superiorità di spunto rispetto alle altre Borse europee, pur con alcuni ripensamenti durante la giornata. E’ stata comunque l’unica a ottenere un rialzo di oltre l’1% (chiusura a 20.144,9, +1.3%). Il che ha consentito soprattutto di tornare sopra il livello psicologico dei 20.000 punti. Certamente i positivi risultati dell’asta Bot (leggi l’articolo) sono all’origine di un ottimismo tradottosi in performance per le banche. E ancora una volta per le due Popolari nell’occhio degli acquirenti in questi giorni, ovvero Banca Popolare Emilia Romagna (+5,17%) e Banca Popolare Milano (+2,81%, nella foto il palazzo di Piazza Meda).

BPER SALE E I PERCHE’ NON CAMBIANO

Le ragioni dell’exploit della BIPER sono – secondo i desk operativi – le stesse già ipotizzate nei giorni scorsi: possibile integrazione di Banca Popolare dell’Etruria e cessione del portafoglio crediti deteriorati. Di fatto i due temi che caratterizzeranno parte dell’attualità bancaria nel 2014: i matrimoni infatti si dovranno estendere anche ad altri istituti e la necessità di cedere i crediti a operatori specializzati interesserà buona parte del sistema creditizio, allo scopo di migliorare i parametri operativi. Fra i due fattori forse il secondo è prevalente nello scatto di questi giorni di Bper.

PICCOLE DI NUOVO ALL’ATTACCO

Anche oggi le vere protagoniste di Piazza Affari sono state però le piccole capitalizzazioni: in una sola seduta Biancamano (holding di partecipazioni nel settore igiene ambientale) è balzata del 18,3% grazie alla proroga di un contratto operativo; Bialettine abbiamo riferito ieri – ripete uno scatto del 15,6%; Reno de Medici cresce dell’11,5%.

E ORA A CHI POTREBBE TOCCARE?

Spulciando fra gli studi dei broker si trovano nomi, per i possibili protagonisti di futuri consistenti progressi in Borsa, quali quelli di Beni Stabili, Indesit, Brembo e Moleskine. In realtà si direbbe che certe storie si costruiscano all’improvviso, come dimostra l’ottimo e inatteso gennaio per alcuni titoli dei mercati minori.

EUROPA CONTROLLATA E USA AMBIGUI

Se l’Italia sprinta, l’Europa avanza, ma con minore vigore. Si mettono in luce il tedesco Dax e l’olandese Aex, con un equilibrato progresso di entrambi i listini, segnale positivo perché esclude spinte dovute a pochi titoli in forte rimbalzo. Sull’Eurostoxx 50 in evidenza Société Generale, che ha chiuso il 2013 con un utile netto di 2,18 miliardi di euro, in netto aumento rispetto ai 790 milioni del 2012. Più incerta Wall Street, dove a metà seduta gli indici si muovevano poco.

PETROLIO SOPRA 100 DOLLARI L BARILE

Per quanto riguarda le commodities, la nuova ondata di freddo che colpisce gli Stati Uniti spinge la domanda di combustibili e quindi il prezzo del petrolio: il petrolio ha superato nuovamente i 100 dollari al barile. Il Brent si posiziona invece sopra i 108 dollari. Dopo cinque giorni di rialzo, il prezzo dell’oro continua a registrare un trend positivo.

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