Giornata complessa per le Borse di tutto il mondo. Si attendevano i risultati della disoccupazione negli Usa che hanno deluso, sebbene le chiavi di lettura siano state contrastanti: sale al 6,7%, ma migliora rispetto alle attese. Wall Street sembra un po’ stordita e oscilla poco. Twitter  perde l’1% e torna sotto i 54 dollari, proseguendo in una fase di lento ritracciamento. In Italia il Ftse Mib scende dello 0,98%, ma era inevitabile dopo il rimbalzone delle ultime sedute. Resta comunque assestato a 20.634 punti.

IN EVIDENZA I RIBASSI RISPETTO AI RIALZI. IL CASO TELECOM 

In netta discesa alcuni titoli protagonisti degli ultimi giorni. E’ il caso di Banca Popolare Emilia Romagna (-5,71%), Buzzi Unicem (-3,05%), Ubi Banca (-2,58%) e Telecom Italia (-2,57%). Lo avevamo già anticipato: la pubblicazione dei dati 2013 evidenzia per Telecom (nella foto l’amministratore delegato Marco Patuano) una situazione complessa, con una perdita di 674 milioni di euro, a causa di rilevanti svalutazioni, dal che deriva la decisione di non distribuire dividendi.  I tempi in cui gli investitori italiani compravano Telecom (soprattutto la risparmio), per incassare ogni anno cedole di tutto rilievo, appartengono al passato. Gli errori delle ultime gestioni si avvertono pesantemente e oggi Telecom non può che sperare in operazioni straordinarie per la controllata brasiliana. Di offerte di acquisizione non si parla più, ma è possibile che un giorno o l’altro arrivi la notizia che gli spagnoli di Telefonica o qualcun altro vogliono comprare. Meglio quindi stare all’erta.

EUROPA TUTTA IN ROSSO, SALVO ATENE

Ormai la Borsa greca è diventata una variabile decorrelata dagli altri listini. Capita spesso che vada in controtendenza e oggi l’ha confermato. E’ salita dell’1,7% proprio quando tutte le altre piazze sono scese. Male il Dax tedesco (-2,01%), ormai in testa ai trend ribassisti quando questi si manifestano. Tutti i suoi titoli sono andati in rosso, eccetto Adidas (+0,14%). Torniamo nel sud Europa, con il caso Grecia: nelle ultime giornate l’indice della Borsa di Atene ha rotto al rialzo il livello dei 420 punti e oggi ha toccato i 433. Non succedeva dall’agosto del 2011. Sull’Eurostoxx 50, principale indice europeo, solo tre azioni hanno guadagnato e sono tutte francesi: Orange, LVMH e Carrefour.

FRA LE PICCOLE BRILLA ANCORA LA CENTRALE DEL LATTE DI TORINO

Da giorni marcia con progressi anche di oltre il 10%. Oggi ha registrato un +17,3% (a 3,74 euro): la Centrale del latte di Torino ha finalmente “spiegato” i motivi di un’accelerazione eccezionale e forse imprevista. Prima giustificata con un nuovo business in Cina, è dovuta invece a un ritorno all’utile. Merito della plusvalenza realizzata con la cessione della quota nella savonese Frascheri spa. L’esercizio 2013 si è chiuso con profitti netti per 1,2 milioni su ricavi netti consolidati per 98 milioni, sostanzialmente in linea con il 2012. E ci sarà un dividendo di 6 centesimi per azione. Brindati inevitabilmente con tanto latte.

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