All’inizio dell’anno si prevedeva un 2014 volatile per le Borse, ma forse nessuno poteva aspettarsi che l’andamento sarebbe stato così altalenante quale si sta rivelando, in un quadro favorevole per chi opera con estrema velocità. Oggi Milano ha battuto tutti, ritrovando uno sprint inatteso e chiudendo con il Ftse Mib a  +2,52% a 20.858 punti. Ogni piazza europea ha terminato in verde, ma nessuna si è avvicinata a Piazza Affari, trainata da alcune storie specifiche. L’America è partita bene ed è riuscita a resistere per la prima parte della seduta, con l’S&P 500 in rialzo dello 0,99% (ore 19.00 italiane).

A2A SUPERA FINMECCANICA E UNICREDIT

Protagonista della giornata è stata in Italia A2A (+7,08% a 1,029 euro), sull’onda del bilancio 2013 (nella foto la turbina della centrale idroelettrica di Calusia, provincia di Crotone). Bilancio che in realtà è a tinte non proprio sgargianti, visto che registra ricavi per 5,6 miliardi di euro (-13%), margine operativo lordo di 1,13 miliardi (+6,1%), risultato operativo di 257 milioni (-48,7%) e un utile pari a 62 milioni, in diminuzione del 76% rispetto al 2012. Al netto tuttavia di alcune rettifiche e di altre partite straordinarie l’utile sale a 156 milioni, comportando la distribuzione di un dividendo di 0,033 euro, in aumento del 27% rispetto all’esercizio precedente. Tutto questo giustifica un +7,08%? La risposta è negativa e trova una conferma nel lungo sprint del titolo iniziato a gennaio. C’è aria di consolidamento nel settore delle utilities e di certo A2A ne sarà interprete. Bene anche Finmeccanica (+6,26% a 6,96 euro) e Unicredit (+5,52% a 6,5 euro).

SULLO STAR VOLA BANCA FINNAT

C’è chi si scandalizza per le performance di alcuni titoli minori in questa prima parte del 2014 relativamente a Borsa Italiana. Per fortuna che ciò avviene in un mercato che sembra trovare sempre nuovi spunti su vari fronti. Oggi è stata la giornata di Banca Finnat (+21,4% a 0,541 euro), premiata dai giudizi degli analisti di Banca Imi; ne hanno alzato il prezzo obiettivo e consigliato l’acquisto. Si tratta di un istituto specializzato in gestioni patrimoniali, una nicchia con buone prospettive di crescita.

I RUSSI IN CAMFIN NON FANNO BENE A PIRELLI  

Se gli americani acquistano quote delle nostre banche, i russi di Rosneft – maggiore gruppo petrolifero del Paese – si impossessano del 50% di Camfin (con l’uscita del fondo Clessidra) e di conseguenza del 13% di Pirelli. Reazione negativa da parte dei mercati, forse sull’onda delle vicende geopolitiche delle ultime settimane, poco favorevoli all’immagine di tutto quanto ruota attorno a Putin. Che qualcosa dovesse succedere era però chiaro da tempo, sebbene si scommettesse su altri fronti.

QUEL MERCATO SPAGNOLO SEMPRE ATTIVISSIMO: BANKIA IL CAVALLO GIUSTO?

Se l’Italia brilla la Spagna luccica. Anche oggi alcuni titoli iberici sono volati al rialzo, confermandosi ottimi protagonisti in termini di volatilità. Sono quindi cavalli eccellenti per chi voglia muoversi con estrema rapidità: è il caso di Bankia (+5,2%). Gamesa (+4,7%), Grifols (+3,4%) e   . Bankia in particolare sembra destinata a garantire ottime performance, perché si tratta di una banca in fase di privatizzazione (il 68,4% del capitale è posseduto dallo Stato), ma ciò avverrà a tranche”e quindi con possibili effetti rialzisti a scatto, stante anche la bassa quotazione attuale.