Giornata poco incisiva per i mercati europei, che hanno ritrovato parzialmente fiato solo nell’ultima ora di contrattazioni. Alcuni studi di grandi banche cominciano a consigliare prudenza sull’azionario, prossimo a una possibile inversione al ribasso. Lo dicono gli studiosi, ma i numeri continuano a essere – dopo tutto – positivi. Wall Street era partita male; dopo due ore ha ritrovato il segno più, sebbene timido. Un’altra grande acquisizione, questa volta nel settore televisivo, ha certamente scosso il panorama americano: Comcast conquista Time Warner Cable, con un’operazione da 45,2 miliardi di dollari. Chi finanzierà tutto questo? C’è da scommettere che entro qualche settimana verrà annunciata una mega emissione obbligazionaria, i cui fondi serviranno a concretizzare l’operazione.

E IN ITALIA? ANCHE A MILANO LE VOCI DI FUSIONI SONO PROTAGONISTE

Può sembrare strano o magari fortuito, ma oggi i tre titoli maggiori protagonisti di un Ftse Mib per tutto il giorno in rosso (chiusura -0,17% a 20.110 punti) sono in qualche modo possibili candidati ad acquisizioni, cessioni o aggregazioni. E’ il caso di Banco Popolare, Banca Popolare Emilia Romagna e Mediaset. In realtà per quest’ultima la spinta è venuta in parte dall’indiscrezione di un annullamento della multa per gli aiuti di Stato riferiti alle promozioni per la vendita di decoder. Resta però sempre sul terreno la questione di un possibile socio forte per la pay tv italiana e spagnola. Da un punto di vista di listino globale – ancora in riferimento al Ftse Mib – i segni rossi hanno comunque dominato la scena, confermando i dubbi su un mercato chiaramente incerto.

NEL RESTO D’EUROPA DOMINA IL ROSSO. SI SALVA FRANCOFORTE

Bene il Dax tedesco e il Psi portoghese (entrambi a +0,6%), ma nel resto d’Europa l’incertezza regna. Il caso più significativo riguarda Londra, dove due titoli finiscono a terra: uno è Tate & Lyle, che pur aveva ricevuto una promozione da JPMorgan nei giorni scorsi. L’azienda, produttrice di zucchero, è crollata oggi (-16,2%) su un profit warning (comunicazione di profitti inferiori al previsto) per il 2014. Più clamoroso il forte calo (-13,6%) di Rolls Royce, fabbricante di motori per aerei, non fosse altro per il peso del suo nome: anche in questo caso gli utili 2013 sono ben minori di quanto previsto.

A SORPRESA TORNA IN SCENA IL TABACCO. BRUTTO SEGNALE?

Un’indicazione a sorpresa giunge invece dal mondo dei produttori di tabacco, classico settore anticiclico: di solito è inverso rispetto agli indici in generale. Oggi Imperial Tobacco (+5,62%) e British American Tobacco (+1,8%), entrambe quotate a Londra, hanno guidato il listino inglese, riportando un po’ di attenzione su un comparto di cui ci si stava dimenticando.

LA BCE SCRIVE, MA NESSUNO SE NE ACCORGE…

La vera notizia del giorno è però un‘altra: il Bollettino mensile della Banca centrale europea ha sottolineato che l’economia del Continente è in lento recupero, ma orientata al ribasso. Parole pesanti, che – in condizioni normali – avrebbero trascinato all’ingiù le Borse. Oggi non è successo e il messaggio è passato in secondo piano. Forse perché rispetto alle dichiarazioni si preferirebbero fatti concreti. All’Eurotower di Francoforte questo però non sembrano volerlo capire.

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