Un mercato di nuovo ipersensibile alle notizie fresche di giornata. Ieri i cali generalizzati hanno interessato tutta l’Europa, salvo Milano, caratterizzata da un vero e proprio scatto sul finire di seduta, con un progresso comunque marginale (+0,03%). L’effetto a catena si è trasferito una volta tanto su Wall Street, mentre di solito avviene l’inverso. Le news sono state particolarmente penalizzanti perché hanno riacceso una serie di timori:

1)  I mercati emergenti e soprattutto le loro monete, che nessun stimolo correttivo riesce a bloccare dalla spirale di indebolimento contro l’abbinata euro/dollaro;

2) Il rischio di una riaccensione di inflazione nelle aree emergenti, a colpa proprio della debolezza delle relative valute;

3)  L’inflazione che cala in Europa e torna a livelli incredibilmente bassi, facendo temere per l’avvio di una fase deflattiva;

4) La fiducia dei consumatori del Michigan è scesa dagli 82,5 di dicembre 2013 agli 81,2 di gennaio. A un italiano poco interessa cosa ne pensano nel lontano Michigan, ma questo dato svolge un ruolo importante a Wall Street e finisce per avere effetti anche in Europa. Stranezze di un mondo ormai integrato all’inverosimile! In una direzione e nell’altra.

IL FTSE MIB SCENDE E SALE, MA DIFENDE LE POSIZIONI STRATEGICHE

Di nuovo una giornata prevalentemente in rosso per il listino italiano, arrivato a perdere il -2%, ma che comunque è riuscito a salvarsi sul finale di seduta e a tornare in verde, pur in maniera frazionale. Il fattore di spinta è venuto dal piccolo calo della disoccupazione. Il lusso ha ritrovato sprint con Salvatore Ferragamo (+4,31% a 22,98) e Yoox (+0,93% a 28,09 euro). Ma il segnale più convincente è venuto da Banca Intesa Sanpaolo (+2,66% a 2,01 euro) in un settore del credito a luci e ombre.

Sul Ftse All Share benissimo Bastogi (+19,6%), che prosegue in un rally in corso da alcuni giorni. Seguita da Brioschi (+12,6%), in progresso – secondo i rumor di Piazza Affari – per un’operazione immobiliare realizzata nel grande complesso di MilanoFiori. Questa spiegazione appare poco credibile, se si considera che entrambi i titoli (Bastogi e Brioschi) appartengono alla galassia dei Cabassi, intorno ai quali stanno evidentemente muovendosi operazioni importanti.

IN EUROPA VANNO ANCORA MALE IL DAX E IL FTSE 100

Il listino tedesco ha fornito ieri un’ulteriore prova di debolezza, chiudendo la settimana in negativo dello 0,71%, con le banche che confermano la situazione di incertezza e con una ristretta pattuglia di titoli in positivo. Anche a Londra la situazione non è stata favorevole (-0,43%), con un quadro variegato e non facile da decifrare.

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