Tutto davvero positivo? Sembrerebbe di sì, osservando gli andamenti di ieri delle Borse. In particolare di quella italiana, che ha trovato vivacità nel cambio di Governo e nei dati di un ritorno alla crescita del Pil dello 0,1% nel quarto trimestre 2013, dopo nove trimestri di recessione. Il vero fatto proficuo è però un altro: i mercati emergenti ieri hanno quasi tutti spinto il pedale dell’acceleratore. E’ troppo presto tuttavia per cantare vittoria. Ma la simultaneità di segni verdi va segnalata. Più incerta Wall Street, dove il Nasdaq ha fatto le bizze.

A MILANO BENISSIMO LE PICCOLE, BENE LE GRANDI

A Piazza Affari ancora una volta sono state le capitalizzazioni minori a sbaragliare il campo. Beghelli (+16% a 0,5175 euro) ha dominato la scena, seguita da Bialetti (di cui abbiamo già scritto nei giorni scorsi), tornata ampiamente oltre i massimi degli ultimi quattro anni (+13,8% a 0,711 euro). Centrale del Latte di Torino ha segnato invece un +9% a 2,07. E non andiamo oltre, perché la lista si allungherebbe ulteriormente. Fra i titoli del listino principale in evidenza Finmeccanica (+4,99% a 7,255 euro) sulle voci di un riassetto del gruppo, con il passaggio di quote di Ansaldo Sts alla Cassa Depositi Prestiti. Una classica soluzione all’italiana, voluta per accontentare tutti e non risolvere alcun problema. Bene anche Tod’s, Banco Popolare, Cnh Industrial e Fiat.

EUROPA PRUDENTE, DOPPIO MASSIMO DEL DAX. BANCHE SU E BANCHE GIU’ 

Nei listini europei non si è visto un segno rosso, ma una certa prudenza ha fatto capolino. Ottimismo sì, ma non troppo! Solo il Dax tedesco ha confermato un trend al deciso rialzo, chiudendo con un +0,66%, che lo riporta vicino ai massimi. E sarebbe la seconda volta, il che non è mai un bel segnale. Nell’analisi tecnica infatti è una cosiddetta figura di inversione, con cui solitamente coincide la fine di un trend. Le particolari condizioni dei mercati finanziari porteranno a trascurare questa volta una regola considerata fondamentale? Per la risposta basta attendere pochi giorni.

Nell’ambito dell’Eurostoxx 50 due banche hanno cantato vittoria relativamente alla seduta odierna, la spagnola BBVA e l’italiana Unicredit, ma a chiudere il fondo della classifica si situano pure due istituti di credito, l’olandese Ing e la francese Bnp Paribas.

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