Meglio di così non potrebbe andare! Dopo giornate incerte il Ftse Mib ha segnato un deciso rialzo, tornando tutto di colpo vicino ai 22.000 punti (+2,15% a 21.976,8 punti). Ci riprova quindi ad avvicinarsi a tale livello grafico, finora dimostratosi ostico. Il 4 aprile era stato superato, con il listino arrivato a 22.175 punti, ma subito dopo si era registrata una veloce correzione fino ai 20.817 punti del 15 aprile. Questa volta il tentativo riuscirà?  Sarebbe una dimostrazione di forza per il Ftse Mib, proprio quando continuano a emergere dubbi sul proseguimento della fase positiva dei mercati.

Ieri la spinta è giunta da titoli di settori diversi: Banca Popolare Milano (+5,4% a 0,7225 euro) oggi tiene un consiglio di gestione per l’aumento di capitale, previsto in partenza il 5 maggio;   (+3,94% a 19,01 euro), in attesa dei conti che verranno annunciato il 9 maggio, si avvantaggia soprattutto del possibile accordo fra Ethiad e Alitalia, favorevole per Aeroporti di Roma, sua controllata; Fiat (+3,7% a 8,83 euro) vola sulle voci di uno scorporo di Alfa Romeo e della creazione di un polo dei marchi di lusso del gruppo; infine Mediaset (+3,18% a 3,956 euro) corre sulle indiscrezioni di un “programma di sviluppo” nel segmento della pay tv. Insomma tante storie hanno contribuito a riportare toni distesi.

DA MONDO TV A MUTUIONLINE, ECCO LE EMERGENTI DI PIAZZA AFFARI

L’aria più tonica si respira però su un altro fronte. Prosegue infatti l’avanzata di titoli meno conosciuti, quelli sorprendentemente protagonisti di rimbalzi senza tregua, quasi tutti quotati sullo Star, segmento del mercato Mta di Borsa Italiana riservato a capitalizzazioni comprese fra 40 milioni e 1 miliardo di euro.

Il caso più emblematico riguarda Mondo TV (produzione e commercializzazione di serie tv), ieri arrivata a ridosso dei 2 euro, quando a metà febbraio girava a 0,50. Alcuni accordi internazionali hanno riportato in primo piano la società, della quale si mormora anche qualcosa di ancor più sostanzioso, ovvero di una possibile fusione o acquisizione da parte di qualche gruppo leader del settore.

Sempre ai massimi MutuiOnline (sito per la comparazione dei mutui), in previsione di un netto miglioramento del business, in particolare per alcune iniziative collaterali.

Brembo (tecnologia d’avanguardia per gli impianti frenanti) torna oltre i 27 euro, grazie all’approvazione di un piano di buyback per 1,6 milioni di azioni e alla conferma della distribuzione di un dividendo di 0,50 euro.

Interpump (macchinari per la pulizia e idropulitrici) sta studiando una diversificazione dei business, con possibili allargamenti ai comparti dell’oleodinamica e della gestione delle acque: il mercato le dà fiducia e la tiene sopra i 10 euro. Sono alcune delle storie di un panorama in forte evoluzione, con immediati riscontri nelle quotazioni di Borsa.

COMPRATORI NON SOLO ITALIANI 

Le piccole capitalizzazioni crescono e ad acquistare accorrono anche gli stranieri, resisi conto delle potenzialità finora inespresse di parte del listino italiano. E proprio l’esempio degli altri Paesi europei, con Gran Bretagna e Francia in primo piano, dimostra che le piccole e medie realtà sono oggi quelle su cui puntano gli investitori più accorti. La spinta sullo Star seguiterà nei prossimi mesi, anzi forse nei prossimi anni, perché i margini di crescita sono eccellenti, come i casi citati dimostrano. E c’è già chi dice che il futuro della Borsa italiana dipenderà soprattutto da questo segmento. C’è da crederci.

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