Le chiavi di lettura sono oggi complesse: i mercati hanno rimbalzato in Europa e negli Usa, a seguito delle parole di Draghi (BCE), secondo cui nell’area euro non c’è rischio deflazione ma si registra soltanto una bassa inflazione. Il che è vero. Meno convincente la seconda parte del suo discorso: “La Banca centrale è pronta a intervenire con azioni decisive, se necessario”. Quest’assicurazione si è già sentita più volte, ma in seguito non si è visto nulla. C’è poi una seconda chiave di lettura: il rimbalzo non sarebbe dovuto a Draghi, ma al netto miglioramento degli indici americani, che – durante la nostra serata – veleggiavano in crescita di oltre l’1%. Forse entrambi i motivi sono all’origine di un rally vistoso. Con Milano migliore in Europa: +2,28% a 19.504 punti.

CROLLA IL VIX, L’INDICE DELLA VOLATILITA’ (E DELLA PAURA)

Il termometro della tensione, ovvero il Vix – riferito alla volatilità dell’S&P 500 – è letteralmente crollato: -12% rispetto all’apertura, ma soprattutto è tornato sotto quota 20, con cui ha danzato nelle ultime tre sedute. Un buon segnale, che potrebbe far sperare in un rallentamento delle tensioni sui mercati. Certo è che non bastano le parole di Draghi – come se fossero una bacchetta magica – ad annientare molti dei problemi emersi dall’inizio dell’anno. Comunque bisogna rallegrarsi di una giornata davvero positiva, qualunque siano i motivi che l’hanno determinata.

A MILANO  TRE TITOLI IN GRANDE EVIDENZA: AZIMUT, MPS E BPER

Sono storie diverse, ma il Ftse Mib ha visto predominare ben tre titoli di questo comparto. Azimut ha chiuso a +6,35%, grazie alle previsioni di un 2013 con utili fra 144 e 160 milioni di euro. Molto bene anche la raccolta. Monte dei Paschi è volato del 5,4%, a seguito della conferma di contatti tra la Fondazione Mps e alcuni investitori esterni, potenzialmente interessati a sue quote. Se ci sarà qualcosa di concreto nei prossimi giorni questa azione potrebbe riservare altre piacevoli sorprese. Bene anche Banca Popolare dell’Emilia Romagna (+4,65%), sull’onda di un trend comunque positivo per tutto il settore.

SUL DAX SOLO RIALZI,  SUL CAC UN SOLO SEGNO MENO SU 40 TITOLI

Impressionante il dato sulle frecce verdi in chiusura rispetto a quelle rosse. Sul listino tedesco nessuno oggi ha chiuso in perdita e in quello francese si è visto solo un titolo con il segno meno (Sanofi -2,66%). In Germania il migliore è stato ancora una volta K&S (+5,5%), che si riprende dopo un 2013 deludente.

ETF: BRILLANO QUELLI SUL FTSE MIB A LEVA E QUELLI SULLA TURCHIA

Seduta significativa per alcuni Etf riferiti a due storie un po’ scontate. Ai primi posti dei rialzi si sono piazzati quelli riferiti all’indice  ma a leva 2: in particolare Etfx Ftse Mib Leveraged (+4,93%) e Lyxor Etf Ftse Mib Daily Leveraged (+4,57%), seguiti da una triade di prodotti riguardanti la Turchia, in spolvero dopo la profonde difficoltà della Borsa locale nelle ultime settimane. Difficile dire se si tratta in questo caso di una vera inversione di tendenza.

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