Le notizie macroeconomiche non risultano negative, ma le Borse sono volute scendere a tutti i costi. Più per prese di beneficio che per altro. Era inevitabile che ciò avvenisse, dopo un prolungato periodo positivo per i listini, soprattutto quelli italiano e spagnolo. Male in particolare a Milano le banche, appesantite dalle decisioni fiscali del Governo, con l’aumento della tassazione sulla rivalutazione delle quote di Bankitalia, scelta di cui per ora si sa poco, ma che potrebbe inevitabilmente ricadere sulle spalle dei correntisti. In Italia in difficoltà MPS (-4,29%) e Ubi (-4,1%). Il rosso si è esteso a tutta Europa, salvo Zurigo, in frazionale rialzo dello 0,11%. L’unica sorpresa favorevole riguarda Parigi, dove la leader del lusso Lvmh ha segnato un balzo (+3,2%), sull’onda degli ottimi risultati della prima trimestrale del 2014.

PRONTE A “PARTIRE”?

Finmeccanica (+0,29% a 6,97 euro) e Ansaldo Sts (+1,73% a 8,24 euro) potrebbero spiccare il volo nelle prossime settimane. Oggi si sono tenute sulla linea di difesa, sebbene le notizie sul loro futuro appaiano importanti. Secondo indiscrezioni infatti stanno finalmente per entrare in scena dei candidati veri all’acquisto di alcune delle controllate del gruppo Finmeccanica. In prima linea Ansaldo Sts (nella foto la tecnologia tramwave per alimentare i tram senza catenaria), di cui ci si poteva aspettare un guizzo più rilevante di quello registrato nella seduta odierna. Il perché è presto spiegato: quasi pronta un’offerta della francese Thales per l’acquisto di Ansaldo, ma forse anche per Breda, cui si interesserebbero pure dei cinesi. E ancora da Pechino arriverebbero capitali freschi per Ansaldo Energia. Occorre comunque ricordare che della cessione di queste società si vocifera da troppo tempo, senza che si sia mai visto un impegno ufficialmente dichiarato. Se la moda italiana sta diventando francese, se le nostre banche vedono entrare in forze fondi statunitensi, la tecnologia sembra destinata ad assumere nazionalità cinese. A noi cosa resteranno? I pomodori e poco più!

CHE COSA DICE L’ANALISI TECNICA

Vale allora la pena di analizzare l’andamento dei due titoli, caratterizzati da estrema volatilità.

Finmeccanica: il segnale più interessante riguarda la dimensione pronunciata delle candele (strumenti utilizzati dagli analisti per rappresentare i movimenti di prezzo) del grafico nelle ultime settimane, sia nelle fasi di rialzo sia in quelle di ribasso. Una forte resistenza a 7,355 euro ha rappresentato un vero “tappo” da metà febbraio in poi. Si sta però formando una figura rialzista che potrebbe portare ulteriore forza, con possibili salite fino a 8,40 euro, certamente in presenza di fattori esterni quali appunto consistenti cessioni di società controllate.

Ansaldo Sts: il trend è ininterrottamente positivo dall’estate del 2012, proprio in relazione alle notizie più volte circolate di una vendita. Il posizionarsi oggi su questo titolo è quindi giustificabile solo all’arrivo di “news” sempre più circonstanziate sulla sua effettiva maturazione. E’ probabile che si assista a qualche seduta particolarmente positiva, ma la prudenza è d’obbligo quando non si conosce il nome dell’acquirente. Si tratta di un titolo volatile che andrebbe trattato soprattutto in “intraday” (cioè con acquisto e vendita nella stessa seduta). Attenzione alla resistenza di 8,52 euro, già toccata per ben tre volte da fine gennaio in poi. Alcuni indicatori tecnici lasciano intendere che la forza per uno sprint c’è. Dettato però dalle tante, forse troppe notizie, che qualcuno fa circolare. Un po’ di cautela, in momenti come questi, è sempre consigliabile.