Dopo tre anni di tagli ai bilanci familiari e di rinunce sul fronte delle spese, effetto di una reale diminuzione dei redditi pcicologicamente aggravata dai timori di un futuro peggiore, tra gli italiani comincia a diffondersi un po’ di fiducia. La rassegnazione lascia il posto alla ricerca di soluzioni “tattiche” per mantenere il più possibile inalterato lo stile di vita, pur nei limiti di un budget ridotto. Il risultato sono scelte di consumo e di uso del denaro molto più consapevoli che in passato, tra le quali la riscoperta del fai-da-te e l’utilizzo crescente di Internet per gli acquisti spiccano come comportamenti finalizzati a risparmiare. Questa svolta in positivo nell’atteggiamento degli italiani rispetto alla propria economia personale e familiare emerge dalla ricerca “Stetoscopio – Il sentire degli italiani”, promossa dalla compagnia assicurativa online Quixa con RDS e condotta dall’istituto Marketing Problem Solving.

Per quattro anni, dal 2011 a oggi, il vissuto degli italiani è stato oggetto di analisi periodiche per capire quanto e come siano cambiati come consumatori e come cittadini. Il segnale del ritorno all’ottimismo rispetto ai consumi è stato registrato dall’indagine promossa da Quixa nei primi mesi di quest’anno: meno italiani fanno rinunce (dal 95% del 2012 all’82%) ma soprattutto si riduce nettamente il numero di quelli che dichiarano una diminuzione del proprio reddito e si aspettano un ulteriore peggioramento: erano il 49% nel 2012, il 43% l’anno scorso, il 27% a inizio 2014. E le previsioni dicono che si ridurranno a un marginale  7% nel 2015.

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