Torna il freddo e gli americani si preoccupano per una stagione autunnale che potrebbe essere particolarmente inclemente. L’effetto è immediato per il natural gas (nella foto impianto General Electric a Port Westward, Oregon) che già da alcuni giorni aveva cominciato a risvegliarsi, ma che nella prima seduta di Borsa di novembre ha fatto segnare un balzo in avanti, spingendo al rialzo anche gli ETC quotati in Italia e in Europa.

Il “future” è salito di quasi il 4%, con un inevitabile effetto moltiplicatore per gli strumenti a leva quotati su Borsa Italiana. E’ pur vero che si tratta di un movimento ancora marginale rispetto a quelli di inizio anno, ma gli analisti ritengono che sia un segnale da prendere in considerazione per il medio termine.

Sul breve è possibile una correzione nei prossimi giorni, perché il livello dei 4 dollari oltrepassato nelle ultime sedute (4,129 ieri martedì 4 novembre) non viene considerato risolutivo per il superamento di una fase negativa dei prezzi; prepararsi però a una nuova stagione di torride corse, imposte dalle gelide temperature nord americane (il “future” si riferisce appunto a quel mercato), è un consiglio che comincia a diffondersi.

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