Se l’Europa ha innestato la marcia indietro sul fronte borsistico, a causa di tanti fattori di crisi geopolitici ed economici, dall’Asia arrivano buone notizie. In particolare Thailandia (nella foto Bangkok)  e Vietnam continuano a macinare segni positivi e l’effetto si traduce favorevolmente sugli Etf che replicano tali mercati. Pur con qualche incertezza, le ultime giornate non si sono trasformate così in quelle mezze Caporetto registrate da parte dei listini europei.

THAILANDIA: CORRE DA MESI, MA DA GIUGNO LA BORSA HA ACCELERATO

Particolarmente propizia la situazione del listino di Bangkok. Da inizio anno cresce con regolarità e il colpo di Stato dei militari a maggio ha accentuato il trend, perché si punta a un rilancio dell’economia, fiacca dopo mesi di disordini politici. Dei due Etf specifici presenti alla Borsa di Milano il Lyxor Thailand (Isin FR0011067529) ha replicato bene il trend, passando dai 112,7 euro del 3 gennaio ai 147,7 euro di oggi, sebbene il 23 luglio sia stato toccato il massimo di 151,8 euro, dopo il quale è iniziata una veloce correzione da cui si sta riprendendo.

La fase è comunque complessa, poiché a 153,2 euro si registra una robusta resistenza, che certamente comporterà volatilità, tanto più se si considera che sia il listino sia l’Etf hanno accumulato forza per molti mesi, destinata ad attenuarsi nel breve periodo. Occorre quindi monitore con attenzione quanto avverrà sul livello dei 153,2 euro, difficilmente superabile con fermezza.

VIETNAM: L’EXPORT E’ LA VERA SPINTA DEL LISTINO DI HO CHI MINH

Da tempo gli analisti indicano nella Borsa vietnamita una dei  mercati asiatici potenzialmente più attraenti, grazie alla forza di un’economia che esporta a ritmi crescenti, costituendo un’alternativa al vicino gigante cinese. Più volatile nell’ultima fase rispetto al vicino thailandese, il Vietnam Ho Chi Minh Stock Index è replicato a Borsa Italiana dall’Etf Db X-Trackers Ftse Vietnam (Isin LU0322252924), che da inizio anno ha registrato una performance di oltre il 20%.

Attenzione però: è sui massimi dal 2011, su un livello oltre i 21 euro, che di solito ha comportato successive veloci correzioni. E’ pur vero che il quadro generale dell’economia vietnamita è oggi migliore rispetto al passato, per la presenza di nuovi flussi di investimenti locali da parte del capitale occidentale. Qualche precauzione è comunque consigliabile in una visione di analisi grafica sia di listino sia di Etf, ma se il trend proseguisse indisturbato, il mercato borsistico di Ho Chi Minh diventerebbe un’occasione ancor più interessante, con ottime prospettive di continuazione del movimento al rialzo.

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