In un mercato azionario dominato dalla volatilità, anche sul fronte di ETF ed ETC si verificano alla Borsa di Milano movimenti repentini, amplificati dalla struttura a leva di alcuni prodotti. Nell’ultima seduta, venerdì scorso, in risalto gli ETF relativi ai listini del Sudamerica, reduci da un periodo difficile. Il Lyxor Brazil (Ibovespa) è cresciuto del 4,42%, precedendo il DB X-Trackers Msci Chile (+4,06%) e l’Ishares Msci Chile (+3,62%). Nella stessa giornata – pur con le differenze di fusi orari – l’indice brasiliano è salito del 2,6% e il cileno del 2,4%. Nel primo caso è il proseguimento di un balzo iniziato a fine agosto, dopo un vero e proprio crollo estivo. Da inizio anno il listino di San Paolo ha perso l’11,8%. Più limitato invece il rimbalzo – per ora puramente tecnico – della Borsa di Santiago, ben lontana dai massimi di febbraio, quando aveva toccato i 4592 punti, contro gli attuali 3799.

ETC: ULTIMA SEDUTA POSITIVA ANCHE PER NICKEL E ZINCO

Sul fronte degli ETC (materie prime) giornata positiva per l’argento, ma anche per altri metalli, quali nickel e zinco. L’Etfs a leva sull’argento ha segnato un +5,66%. Il relativo future, con scadenza dicembre, ha in effetti marcato una buona giornata, con un vero e proprio guizzo nel primo pomeriggio. La chiusura di giovedì era avvenuta a 23,255; quella di venerdì lo è stata a 23,999 (+2,72%). E’ un segnale positivo dopo il forte calo iniziato nel 2011 e il significativo rimbalzo cominciato ad agosto. Fra gli Etc in discesa segnaliamo quelli riferiti al gas naturale: l’Etfs leveraggiato è caduto del 4,83% e quello lineare del 2,19%.

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