Prima dell’apertura del mercato, l’analisi della giornata di ieri. 

Prosegue la fase di crescita dei mercati emergenti per gli Etf azionari quotati in Borsa Italiana. Ieri ha brillato l’Indonesia, con i due prodotti che coprono questo mercato in forte ascesa: il Lyxor Msci Indonesia ha fatto segnare il +6,4% e il DB X-Trackers Msci Indonesia il +6,13%. Ciò rispecchia l’avanzata del Jakarta Stock Exchange Index, che da quattro giorni progredisce indisturbato, con lo strappo più forte avvenuto nelle ultime ore. Il Lyxor ha chiuso la seduta di martedì al prezzo di 88 euro, ma solo il superamento di quota 103 costituirà un vero segnale di forza. Bene anche l’India, con il relativo Amundi Msci in salita del 4,3%. Sul fronte europeo l’ottima prestazione del Dax di Francoforte (+2,06%) si è tradotta in una volata per due prodotti a leva, il Lyxor Etf Levdax (+4,13%) e – in maniera indiretta – il Lyxor Eurostoxx Daily Leveraged (+4,04%), riferito all’indice con le maggiori società dell’eurozona, dove il mondo tedesco è ampiamente rappresentato. Inevitabilmente in calo i corrispondenti Etf short (cioè al ribasso), soprattutto nel caso di quelli a leva. Peggiore di tutti il Lyxor Daily Shortdax x2 (-4,43%).

PROSEGUE L’ASCESA DEL CACAO

Nell’ambito degli Etc/Etn i rialzi riguardano tre prodotti short (salgono quando il sottostante scende, si guadagna con i ribassi) riferiti all’argento (Etfs short silver: +3,81%), al petrolio Wti (Etfs short Wti Crude Oil: +2,74%) e – in campo valutario – allo yen rispetto all’euro (Etfs 3x Short Jpy Long Euro: + 2,63%). In netto ribasso il prodotto levereggiato al rialzo sull’argento (Etfs Leveraged Silver: -6,67%) e quello sul petrolio Brent (Etfs Leveraged Brent Crude: -6,26%).

Ma la vera conferma riguarda il cacao. La sua fase di crescita è iniziata a fine giugno, sebbene la maggiore spinta si sia verificata nelle ultime sedute di Borsa, relativamente al prodotto che lo “copre”, ovvero l’Etfs Cocoa, cui si affianca la corrispondente versione a leva, Etfs Leveraged Cocoa.  Secondo Icco, associazione internazionale che si occupa di questa materia prima, la produzione nel 2013 sarà inferiore ai 4 milioni di tonnellate. Rispetto ai minimi di primavera, il prezzo è già salito del 20% e, a Londra, ieri il cacao si scambiava a 1700 sterline la tonnellata, al “top” dal 1° settembre 2012. Il problema è che nei due maggiori Paesi produttori, Costa d’Avorio e Ghana, la raccolta si avvicina, ma l’assenza di piogge sta danneggiando la produzione delle fave. Nel Ghana inoltre il Governo non sosterrà più con convenzioni l’utilizzo di pesticidi da parte degli agricoltori. Allo stesso tempo però la domanda sale e l’impatto dello squilibrio si manifesta sui prezzi. Le tensioni così potrebbero proseguire ancora per un certo periodo.

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