Mercati europei in fibrillazione in attesa delle decisioni di settimana prossima della Banca Centrale Europea sulla politica monetaria (nella foto il presidente Mario Draghi che sembra dire: tranquilli, ci penso io!). I recenti dati sull’inflazione in Spagna e Germania, molto deludenti, potrebbero convincere la BCE ad abbandonare la teoria dell’immobilismo e spingerla a intervenire sui mercati a sostegno della ripresa economica.

In Spagna l’indice armonizzato sui prezzi al consumo (HICP) ha registrato nel mese di marzo una flessione dello 0,2% su base annua (le  attese  erano di un incremento dello 0,1%). Anche in Germania, in molte regioni, l’inflazione è risultata ben inferiore alle attese. Le cifre avvalorano le paure degli addetti ai lavori sui rischi di deflazione per la Zona Euro e aumentano le aspettative su un prossimo intervento della BCE.

Giovedì prossimo si riunirà a Francoforte il consiglio direttivo della Banca Centrale Europea. Dopo le dichiarazioni di molti membri votanti sui rischi della deflazione, riteniamo che la BCE sia finalmente pronta ad agire con misure non convenzionali a sostegno della liquidità del sistema.  Anche il più rigoroso dei governatori centrali di Eurolandia, Jens Weidmann, numero uno della Bundesbank (la banca centrale tedesca) ha aperto le porte a un possibile piano di acquisto di titoli governativi, pur accuratamente selezionati, da parte della BCE.

Ora attendiamo le cifre sull’inflazione di Eurolandia (lunedì mattina). Ricordiamo che già a febbraio in quattro Paesi della Zona Euro ((Grecia, Portogallo, Cipro e Slovacchia) i prezzi al consumo risultavano in calo. A marzo potrebbero salire a sette con l’aggiunta di Spagna, Irlanda e Slovenia. Ritrovarsi con sette paesi di Eurolandia su 18 in deflazione sarebbe per la BCE un incentivo fondamentale a introdurre misure espansive. Proprio le attese su tali manovre stanno spingendo le Borse. A cominciare da Milano, che ha chiuso la settimana in forte crescita. Il FTSE Mib ha superato brillantemente i 21 mila punti segnando nuovi massimi dal maggio 2011.

Filippo Diodovich – market strategist IG Italia

photo credit: European Parliament via photopin cc

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