Dove si può investire in questa fase dei mercati azionari? GenteMoney.it lo ha chiesto a Norbert Janisch, gestore del fondo Raiffeisen Azionario Top Dividend di Raiffeisen Capital Management, prima società di gestione del risparmio in Austria, attiva in Italia e in altri Paesi europei,  che fa capo al maggior gruppo bancario austriaco. Ecco le sue indicazioni di investimento

Dopo un 2013 difficile, da inizio anno i mercati emergenti sono riusciti a registrare performance migliori rispetto ai mercati sviluppati. Ritenete che questa tendenza possa proseguire nei prossimi 6-12 mesi? E perché?

A mio parere, la sottoperformance dei mercati emergenti rispetto ai mercati sviluppati era dovuta principalmente alla riduzione sostanziale del quantitative easing negli Stati Uniti, che ha portato al ritiro di grandi quantità di capitali stranieri dai mercati emergenti. Dopo alcuni mesi, tuttavia, questo processo è giunto al termine e gli investitori sono tornati a concentrarsi sui risultati aziendali e sui dati macroeconomici di Paesi specifici.
La sovraperformance dei mercati emergenti nel suo complesso può certamente continuare grazie ai tassi di crescita più elevati, ma le performance dei singoli Paesi sono state molto varie finora quest’anno: l’India è un esempio positivo per merito dei risultati elettorali, mentre la Russia costituisce l’esempio negativo.
Sul fronte dei titoli high dividend europei, un contesto economico migliore in alcuni mercati emergenti offre generalmente buone opportunità di business per quelle aziende del vecchio continente che hanno una solida esposizione verso i Paesi in via di sviluppo.

Quali sono i Paesi/Borse più interessanti per i prossimi 6-12 mesi? E perché?

Credo che i titoli europei ad alto dividendo siano particolarmente interessanti, soprattutto in considerazione dei rendimenti molto bassi delle obbligazioni governative e societarie, e della capacità di alcune aziende di aumentare i loro dividendi nei prossimi anni. Per i prossimi mesi sarà fondamentale da un lato selezionare i titoli che possono crescere o almeno mantenere i loro dividendi e, dall’altro, sarà importante evitare aziende che per una ragione o un’altra dovranno tagliare i loro dividendi.

Quali invece i settori nei quali individuate ancora interessanti opportunità di investimento?

In Europa, dopo la pubblicazione dei risultati dell’Asset Quality Review, potrebbero presentarsi opportunità interessanti nel settore bancario.
Riteniamo inoltre molto promettente l’investimento in compagnie petrolifere integrate che, dopo aver registrato performance modeste negli ultimi anni, oggi stanno diventando sempre più efficienti grazie all’ottimizzazione del parco progetti e a un focus sempre più concentrato sui progetti più redditizi.

Per quanto riguarda la strategia, invece di limitarci alla ricerca dei titoli con i dividendi più elevati, cercheremo anche in futuro di selezionare quelle aziende capaci da un lato di incrementare il dividendo nel lungo periodo e dall’altro di mantenere il livello del dividendo anche in fasi di declino economico.

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