Finalmente cancellati gli interessi sugli interessi. Anzi no, resta tutto come prima: le banche possono tranquillamente continuare a farli pagare ai clienti debitori. Ecco, nell’articolo dell’esperto di GenteMoney.it Roberto Lenzi, come si è arrivati al nuovo ribaltone e che cosa dice la nuova norma appena introdotta.

In un precedente intervento avevamo fatto riferimento all’ art. 1, comma 629 della Legge di stabilità 2014 (Legge 27 dicembre 2013 n. 147) per quanto riguarda l’anatocismo bancario. Avevamo focalizzato l’attenzione sul fatto di come la pratica di capitalizzazione cosiddetta “anatocistica” (sommare al capitale di debito residuo gli interessi ad una certa data) non venisse più contemplata, pur nell’attesa di un provvedimento attuativo.

Ebbene, vi sono delle novità in materia. Sono passati solo pochi mesi e non solo tale regolamento attuativo non è stato emanato ma, addirittura, è stata reintrodotta la possibilità per gli istituti di credito di ritornare alle vecchie modalità applicative del 2000.

Ciò è avvenuto con il Decreto Legge n. 91/2014, pubblicato in data 26 giugno (ieri) sulla Gazzetta Ufficiale contenente Disposizioni urgenti per il settore agricolo, la tutela ambientale, l’ efficientamento energetico dell’edilizia scolastica e universitaria, il rilancio e lo sviluppo delle imprese, il contenimento dei costi gravanti sulle tariffe elettriche…….

In altre parole, si è tornati allo stato di fatto precedente (cancellando quanto disposto dalla legge di stabilità in materia) che permetteva alle banche di calcolare gli interessi dovuti dal cliente non solo sul capitale residuo, ma anche agli interessi passivi che maturavano su tale capitale.

La nuova disposizione si applicherà, però, solo sui contratti conclusi (tra banche e clienti) decorsi sessanta giorni dall’entrata in vigore del suddetto decreto e in ogni caso solo una volta che sia stato emanato il  Regolamento attuativo del CICR (Comitato Interministeriale per il Credito ed il Risparmio); conseguentemente sino a tale momento rimarrà in vigore la vecchia disciplina.

SOLO PER I CONTI CORRENTI (E CON CONTEGGIO ANNUALE)

Unica consolazione, l’anatocismo potrà essere modalità ancora operativa con due uniche limitazioni: 1) solo per operazioni in conto corrente e in conto pagamento; 2) solamente con conteggio periodico annuale (e non trimestrale).

In conclusione, un ripristino quasi totale dello “status quo ante” nell’ambito di disposizioni “urgenti” per rilanciare e sviluppare le imprese. Su quali siano le imprese da sviluppare e rilanciare a questo punto non sembrano esserci più dubbi: quelle bancarie !

Roberto Lenzi – Avvocato, Lenzi e Associati

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