A quali forme di tassazione si va incontro comprando una casa in Svizzera? Ecco la prima parte della guida fiscale di GenteMoney all’acquisto di un’immobile nella Confederazione Elvetica, nella quale trovate tutte le risposte e le indicazioni sulle imposte indirette.

Negli ultimi tempi vi è stata più di una motivazione, da parte di investitori italiani prevalentemente della fascia medio-alta di mercato, a comprare immobili in Svizzera. In particolare nei Cantoni più disponibili, a cominciare dal Ticino. Tra i fattori più stimolanti possiamo ricordare:

- l’incertezza sull’evoluzione della crisi finanziaria in atto e la paura di un possibile rischio sistemico (oggi ridimensionata), soprattutto per quanto riguarda i Paesi periferici dell’area euro, che hanno condotto molti investitori italiani (e non) a rivisitare le proprie strategie di investimento e a cercare soluzioni percepite  come più idonee a salvaguardare i capitali;

- la bellezza dei luoghi;

- la vicinanza geografica e i facili collegamenti (auto, ferrovia, aeroporti);

- la stabilità del Paese;

- la qualità della vita, tale da garantire una sorta di “dividendo esistenziale”;

- una forte componente civica (ordine e pulizia);

- un tasso di delinquenza tra i più bassi d’Europa;

- ritmi di vita decisamente meno frenetici rispetto a quelli imposti dalle grandi città italiane;

- un sistema fiscale stabile e non certo caratterizzato da grande “volatilità come quello italiano.

Naturalmente, tra i vari elementi da valutare per un giusto approccio all’acquisto di un immobile in Svizzera, quello fiscale è assolutamente fondamentale. Quali sono in principali aspetti fiscali che possono interessare l’investitore-persona fisica residente in Italia? Occorre innanzitutto premettere che la normativa fiscale tipica di un paese confederato può differire a seconda del Cantone. In ogni caso ecco una guida alle imposte e alle normative alle quali l’acquirente italiano va incontro.

IMPOSTE INDIRETTE

Le leggi svizzere che regolamentano il mercato immobiliare tendono a scoraggiare la speculazione, tanto che prevedono aliquote decrescenti a seconda dell’arco temporale in cui si mantiene il possesso dell’immobile prima di rivenderlo. Se si vende un immobile utilizzato privatamente, di regola si realizza un utile di capitale non soggetto all’imposta federale diretta ma soggetto ad imposta nel Cantone. L’utile immobiliare consiste nella differenza tra il prezzo di vendita ed i costi di investimento (prezzo abitazione e costi sostenuti per accrescerne il valore). Se l’acquisto risale  a molti anni prima, a seconda del Cantone può essere preso il valore venale di molti anni prima.

Per ciò che concerne l’imposta sulle  successioni e donazioni, vi sono differenze da Cantone a Cantone: dove è applicata, in linea di principio viene preso per il calcolo il valore venale. Vige, comunque, un principio generale che prevede esenzioni fiscali in base al rapporto di parentela esistente in materia successoria. In tal senso il coniuge superstite è esonerato in tutti i Cantoni (ad eccezione del Cantone di Giura). Gli eredi diretti, invece, sono esonerati nella maggior parte dei Cantoni (ad eccezione dei cantoni di Giura, Berna, Appenzello Interno, Grigioni, Vaud, Neuchatel).A titolo puramente esemplificativo:

- In Canton Ticino sono esonerati dall’imposta il coniuge superstite, gli eredi diretti e gli ascendenti diretti;

- nel Cantone di Svitto non è prevista alcuna imposta;

- nel Cantone dei Grigioni, ferma restando una franchigia minima di 13/mila franchi, l’imposta (per gli eredi diretti) ammonta all’1% per i primi 80 mila franchi; al 2% per ulteriori 20 mila; al 3% per ulteriori 40 mila; al 4% per ulteriori 60 mila; al 5% per ulteriori 80 mila; al 6% per ulteriori 120 mila. Per una successione netta superiore a 400/mila franchi, l’aliquota è sempre pari al 4%. Le aliquote sui primi 400.000 franchi vanno dall’1% al 6% e comportano un’imposta di 16.000 franchi. Sopra i 400 mila franchi l’aliquota è sempre il 4%.

In tale contesto occorre segnalare che in Svizzera si sta discutendo circa l’applicazione di una legge federale, retroattiva dal primo gennaio 2012, che colpisca con una tassa di successione tutti i patrimoni al di sopra di 2 milioni di franchi, indipendentemente dal rapporto di parentela, con un’aliquota minima del 20%.

La seconda parte della Guida sarà dedicata alle imposte dirette, alle imposte in Italia e al possesso dell’immobile tramite società.

Roberto Lenzi – Avvocato, Lenzi e Associati

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