Su quella che si annuncia come la più grande Ipo del 2014, la quotazione a Wall Street del gigante cinese dell’e-commerce Alibaba (a sinistra nella foto il fondatore Jack Ma) si può già investire anche dall’Italia. In attesa dell’effettivo collocamento è possibile  infatti fare trading online sull’esito dell’IPO con il nuovo CFD (Contract For Difference) lanciato dal broker inglese IG.

Per permettere agli investitori di approfittare della volatilità prima prima del debutto a Wall Street, viene quotato in via continuativa da IG, in qualità di market maker,  un prezzo di acquisto e vendita del CFD basato sulle attese di capitalizzazione di Alibaba alla chiusura delle contrattazioni nel primo giorno di quotazione. Se si è convinti che l’IPO  sarà un successo come quello di Twitter, basterà immettere un ordine di acquisto, se invece si prevede un flop si dovrà immettere un ordine di vendita.

FA VOLUMI COME AMAZON PIU’ DUE EBAY

Il colosso cinese del commercio via Internet  ha depositato qualche giorno fa i documenti di quotazione alla SEC (US Securities and Exchange Commission, la Consob americana) portandosi ormai a pochi step dallo sbarco vero e proprio a Wall Street. Difficile fare previsioni sull’ effettiva data di quotazione. Le ultime indiscrezioni fanno propendere per fine estate sul NYSE, la Borsa di New York. Didier Le Menestrel, presidente della casa di gestione francese Financière de l’Echiquier, ha descritto Alibaba così: “ Il leader del commercio elettronico cinese è decisamente meno conosciuto dei suoi equivalenti americani eppure… è già molto più grande! Sui tre siti “giganti” della piattaforma del gruppo Aalibaba (Alibaba, Tmall e Taobao) viene ormai scambiato un volume aggregato equivalente a due eBay e un Amazon (ossia circa 260 miliardi di dollari). Se vogliamo aumentare questo senso di vertigine aggiungiamo che i volumi dei pagamenti online in Cina hanno raggiunto 867 miliardi di dollari nel 2013 mentre i pagamenti attraverso dispositivi mobili si sono moltiplicati per 8 superando i 200 miliardi di dollari. Se consideriamo che Alipay (la  società per i pagamenti di Alibaba) detiene il 65% delle quote di mercato dei pagamenti on line in Cina e il 75% delle quote di mercato del mobile payment, abbiamo un’immagine fedele della colossale crescita dei modelli Internet cinesi”.

QUANTO VALE IL GRUPPO FONDATO DA JACK MA?

Il gruppo fondato da Jack Ma punterebbe a raccogliere un miliardo di dollari, corrispondente a una valutazione complessiva della società intorno a 100 miliardi di dollari. Si tratta di numeri indicativi: secondo molti analisti, infatti, la raccolta potrebbe risultare alla fine di gran lunga superiore. Gli stessi strategist di IG, il broker online che ha lanciato il CFD  sull’IPO di Alibaba, stimano che  il gigante dell’e-commerce con sede legale a Hangzhou possa raccogliere a Wall Street tra 15-20 mld di dollari. Al momento nella piattaforma IG la capitalizzazione attesa alla fine del primo giorno è vicina ai 200 miliardi di dollari.

Dell’ eventuale successo del collocamento  i primi ad essere contenti sarebbero gli azionisti di Yahoo: la società americana possiede  infatti il 22% dell’azienda di Alibaba.

Per ulteriori approfondimenti: http://www.ig.com/it/ig-azioni/alibaba-ipo-100-mn?icmp=HPCarousel:IPO%20Alibaba

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