La legge di stabilità sancisce l’abolizione dell’IMU sulla prima casa ad eccezione delle abitazioni classificate nelle categorie catastali A/1, A/8, A/9. I proprietari di abitazioni di lusso continueranno a pagare l’IMU e perderanno anche la possibilità di detrarre 50 euro per ciascun figlio a carico (sino a 400/euro). L’unica detrazione applicabile sarà quella di 200 euro per l’abitazione principale.  Saranno assimilate alla prima casa (e, quindi, esentate, dall’IMU) molte altre tipologie di immobili, quali:

-  immobili posseduti da anziani o disabili lungo degenti che hanno trasferito la residenza in casa di cura;

- abitazioni concesse in comodato dal proprietario ai parenti in  linea retta che la utilizzano come abitazione principale. In questo caso, l’agevolazione opererà limitatamente alla quota di rendita catastale non eccedente i 500/euro oppure nel solo caso in cui chi riceve l’immobile in comodato appartenga ad un nucleo familiare con  ISEE non superiore a 15/mila euro;

-  immobili dei cittadini italiani residenti all’estero (a condizione che non siano locati);

- immobili delle cooperative edilizie a proprietà indivisa adibite ad abitazione principale dai socio assegnatari;

- fabbricati destinati ad alloggi sociali;

- casa assegnata al coniuge a seguito di provvedimento di separazione o divorzio;

- immobile (e solo uno) posseduto, e non dato in affitto, dal personale in servizio permanente presso le Forze armate o di Polizia.

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