Chi preferisce i fatti alle lamentele e alle chiacchiere, e conosce un po’ le lingue straniere, ha un modo semplice e diretto di trovare offerte di lavoro a livello europeo. Consiste nell’accedere alla piattaforma di Eures, portale della mobilità professionale, attraverso il sito https://ec.europa.eu/eures/home.jsp?lang=it, che pubblica in tempo reale proposte di lavoro riferite a 32 Paesi europei, quindi non solo dell’area Ue. Naturalmente ci si può accedere anche via Facebook (https://www.facebook.com/EURESjobs) o Twitter (https://twitter.com/euresjob). Il sistema è di una semplicità assoluta e consente la massima flessibilità di ricerca, in base all’attività che si vuole svolgere e al Paese in cui si desidera lavorare. Purtroppo però ci si scontra poi con le tante lingue nell’approfondimento dell’ indagine, poiché le offerte sono espresse in base ai singoli Paesi e non con uno standard comune, per esempio in inglese, il che deriva dalla massa di comunicazioni che il portale tratta ogni giorno.

In una recente comunicazione Eures raccomanda gli utenti di prestare attenzione al rischio inevitabile di email fraudolente, e consiglia di verificare sempre l’autenticità del messaggio rispondendo alle offerte di lavoro. Le raccomandazioni sono le seguenti:

● Si conosce il mittente dell’offerta di lavoro? Il contatto è stato avviato ad esempio mediante iscrizione a mailing list o ad avvisi email? Il messaggio è stato spedito da un indirizzo di posta elettronica di Eures o da un altro indirizzo di posta elettronica che non si riconosce?

● Si sa qualcosa della società? Se non si è mai sentito il suo nome, occorre fare una ricerca approfondita, non soltanto esaminando il relativo sito web, ma anche cercando sue notizie sui mezzi di informazione.

● Meglio stare sempre in guardia; alcuni truffatori potrebbero usare in modo illecito i nomi di società affermate o la rete Eures e falsificare gli indirizzi di posta elettronica e/o usare nomi di dominio fuorvianti.

● Non aprire mai un’offerta di lavoro dove si chiede al destinatario di inoltrare o ricevere denaro o dove una società finge di non riuscire ad aprire un conto corrente, di non essere a conoscenza del codice fiscale, di non essere in grado di trasferire denaro, ecc.

● Non indicare mai informazioni riservate su moduli di siti web nel corso di una procedura di assunzione. Nessuna società seria avvia una procedura di assunzione chiedendo il conto corrente o i dettagli della carta di credito.

● Prima di chiamare un numero di telefono che è stato spedito con un messaggio di posta elettronica, verificare che sia a tariffa ordinaria e che non si tratti di un costoso numero a pagamento.

Tutte queste raccomandazioni dimostrano la serietà di Eures e di una piattaforma che può rivelarsi preziosa, a condizione di apprenderne le regole di funzionamento e di rispettare alcune semplici precauzioni.