Come risparmiare e come spendere: i nostri consigli quotidiani. 

La crisi morde e inevitabilmente si diffondono prodotti creati proprio in funzione della minore disponibilità di risorse economiche da parte dei consumatori. E’ il caso delle carte di credito che prevedono la rateizzazione dei rimborsi. Le banche si stanno impegnando su questo fronte, con varie novità. Lo dimostra Unicredit, che ha realizzato una carta di credito “flessibile”, riservata a chi è cliente dell’istituto.

LE CARATTERISTICHE

Denominata Flexia Classic, ha aspetti che vanno attentamente valutati. Si tratta infatti di una normale card, anche per prelievo di contanti e gestione di spese ricorrenti (utenze, ecc), cui si aggiunge la possibilità di rimborsare le spese secondo tre differenti soluzioni, scelta effettuabile con comunicazione entro la fine di ciascun mese attraverso uno dei canali disponibili (agenzia, telefono oppure online):

● 1) a saldo, cioè nella modalità tradizionale, nel mese successivo a quello in cui si sono realizzate le spese;

● 2) con la tradizionale modalità cosiddetta revolving, cioè con l’addebito di tutte le spese sostenute in un mese mediante rate cui si applicano i seguenti tassi: Tan fisso 13,9% – Taeg 14,82%. La banca specifica che “il rimborso avviene – prendendo in considerazione a titolo esemplificativo un debito residuo pari a 2.000 euro – con rate di 150 euro quando il debito residuo è superiore a 1.000 euro e con rate di 100 euro quando è inferiore a 1.000 euro”.  I costi previsti sono i seguenti: quota annuale primo anno: 35 euro; quota annuale dal secondo anno: 35 euro; emissione e invio di ciascun estratto conto/documento di sintesi cartaceo: 0,65 euro; emissione e invio di ciascuna copia degli estratti conto precedenti: 5 euro ; imposta di bollo su estratto conto: esente; commissione per ciascuna operazione di prelievo contante: 4% dell’importo prelevato con minimo di 2,5 euro; commissione per ciascuna operazione in valuta extra euro (comprensiva della maggiorazione applicata dal circuito internazionale): 1,75%.

Esempio: su acquisto di 3.000 euro, con rata minima mensile di 200 euro, quando il debito residuo è superiore a 2.000 euro, rata di 150 euro quando il debito residuo è superiore a 1.000 euro e rata di 100 euro quando il debito residuo è inferiore a 1.000 euro: totale interessi: 379,16 euro – totale costo quota annuale: 70 euro (due annualità) – totale costo estratto conto cartaceo: 15,6 euro – totale costo documento di sintesi cartaceo: 1,3 euro – totale costo imposta di bollo: 0 euro – Importo totale dovuto: 3.466,06 euro.

● 3) rateizzazione di un solo acquisto, dall’importo minimo di 300 euro e massimo di 2000 euro, con tre oppure sei oppure dieci rate. In questo caso si ha l’applicazione di una commissione fissa prestabilita, variabile in base all’importo e al numero delle stesse rate (da un minimo di 3 a un massimo di 80 euro). Per gli importi da 300 a 500 euro è disponibile solo la rateizzazione a tre mesi. Il TAEG cambia in funzione dei vari scaglioni: si può arrivare a un massimo del 17,24%.

Esempio: su acquisto di 1.200 euro, rateizzato in sei mesi – competenze applicate 30 euro totale costo quota annuale: 35 euro – Taeg 12,97% – totale costo estratto conto (se cartaceo): 3,9 euro – totale costo documento di sintesi cartaceo: 0,65 euro – totale costo imposta di bollo: 0 euro – Importo totale dovuto :  1.269,55 euro

TUTTE LE AGEVOLAZIONI

La carta, che ha una durata massima di tre anni, prevede la gratuità delle commissioni riferite a rifornimenti di carburante e pedaggi autostradali, all’emissione e invio dell’estratto conto, se si dispone del servizio documento online, e infine il non pagamento delle quote annue per i titolari di alcuni conti correnti a pacchetto. Con la sottoscrizione è compresa una polizza assicurativa, che copre infortuni e malattie durante viaggi, perdite di bagagli, difesa legale dei diritti dei consumatori e altro ancora.

IL CANONE

Il prodotto è certamente evoluto, ma anche costoso. Innanzi tutto ha un canone di 35 euro annui, abbastanza elevato, sebbene allineato al valore medio che si registra sul mercato, stimato in 31,5 euro. Il dato è sfavorito dalla presenza di alcune  carte costosissime e va preso come punto di riferimento non molto preciso. Come per tutte le carte di credito, non conviene il prelievo di contante (peraltro utile in caso di emergenza) per il quale si paga una commissione del 4% dell’importo con minimo di 2,5 euro.

In conclusione: Flexia Classic è una carta di cui occorre conoscere bene funzioni e costi per evitare di usarla impropriamente.

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