Avrete senz’altro avuto occasione di leggere che il sito Internet per il piano di assistenza sanitaria del presidente degli Stati Uniti Barack Obama non funzionava. Su televisioni e giornali americani è diventata subito la “top news story”, e lo sarà ancora per mesi. Ma il sito è soltanto una parte del problema: il nocciolo è se il nuovo sistema funzionerà adeguatamente. Per comprendere la questione non c’è bisogno di essere programmatori Internet, ma solo di capire com’è organizzata l’assistenza sanitaria negli Stati Uniti. Vediamo in questo primo articolo com’era la situazione fino al piano di Obama.

L’ASSISTENZA SANITARIA PRIMA DELLA RIFORMA OBAMA

Negli Stati Uniti l’assistenza sanitaria è molto differente dall’Italia. Possiamo suddividere la popolazione americana in cinque diversi gruppi:

  1. Quelli che ottengono l’assicurazione sanitaria dove lavorano
  2. Quelli che acquistano l’assicurazione sanitaria privatamente
  3. Le persone povere che ricevono l’assicurazione sanitaria dallo Stato
  4. Le persone anziane che ricevono l’assicurazione sanitaria dal governo federale
  5. Le persone che non hanno alcuna assicurazione sanitaria

Il sistema americano è il risultato di alcune singolari scelte politiche compiute molto tempo fa. La conseguenza fondamentale è che se uno aveva un lavoro regolare, era povero o era anziano, allora aveva l’assicurazione. Se uno era dipendente part time o presso un’attività che non offre assicurazione sanitaria, allora era in una posizione difficile, dal momento che comprarsi la propria polizza privata era molto costoso e talvolta impossibile se ci si era ammalati prima.

Le statistiche dicono che circa il 16% del Paese non aveva alcuna assicurazione. Questo significava che se un non assicurato andava dal dottore doveva pagare l’intera parcella. Il sistema americano ha alcune strane caratteristiche: può accadere che se un assicurato va dal medico e si ritrova una parcella di 2.000 dollari per la visita e alcuni esami, la compagnia di assicurazioni contratta un prezzo inferiore, per esempio 400 dollari, ne paga una parte e il paziente paga il resto. Così per la stessa visita e gli stessi esami un assicurato potrebbe pagare solo 100 dollari mentre un non assicurato dovrebbe accollarsi una parcella di 2.000. Nel caso di un classico ricovero ospedaliero che costa vicino al 2.000 dollari al giorno, una persona non assicurata con un serio problema di assitenza sanitaria può subire un conto pesante per un disturbo relativamente lieve e ritrovarsi ad affrontare serie conseguenze finanziarie.

I non assicurati non sono un campione casuale della popolazione statunitense. Quasi ogni persona sopra i 65 anni ha Medicare e molti poveri hanno Medicaid. I non assicurati sono tendenzialmente giovani (tra i 20 e i 30 anni) e di fatto in buona salute, così tendono a non utilizzare molto spesso i servizi sanitari. Ma sino a ieri quelli tra loro che hanno avuto problemi hanno dovuto affrontare grandi difficoltà finanziarie dopo che i loro problemi di salute erano stati risolti.

Esiste anche un certo numero di persone in precarie condizioni di salute che non hanno assicurazione sanitaria. Queste persone potrebbero aver lavorato per un periodo, aver avuto problemi di salute e aver perso posto e assicurazione sanitaria. Ora, essendo note le loro condizioni preesistenti (cioè il fatto che sono stati malati), sottoscrivere un’assicurazione per loro è molto costoso, perché le compagnie sanno in anticipo che avranno bisogno di molti servizi medico-sanitari.

Il sistema americano era in effetti molto caro ma aveva il vantaggio che gli alti prezzi di certi trattamenti incoraggiavano lo sviluppo di nuove medicine e di nuovi trattamenti così come grandi investimenti in tecnologia. Gli Stati Uniti vantano alcuni dei più avanzati trattamenti medici al mondo; e non è infrequente, per cittadini di altri Paesi che desiderano cure sofisticate, venire qui se possono permettersi la spesa (all’opposto, c’è una sorta di turismo sanitario di americani che vanno in Centro America per sottoporsi, a prezzi scontati, a trattamenti che le assicurazioni non coprono). La chiave, per gli americani assicurati, è appunto se il trattamento medico è coperto o meno dall’assicurazione; se la polizza copre il costo, allora si riesce facilmente a ottenere trattamenti che spesso in altri Paesi sono altamente “razionati”.

Nel prossimo articolo parleremo del piano di Obama per “aggiustare” il sistema sanitario degli Stati Uniti.

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