Nel libro appena uscito di Corrado Caironi Le Mille bolle…boom (Gam Editrice, 12,50 euro) concetti e consigli su risparmio, investimento consapevole, gestione del rischio, rapporto con il consulente finanziario si intrecciano con la spiegazione comprensibile delle relazioni tra l’economia e la finanza che muovono il mondo. Un testo utile agli investitori ma anche ai professionisti del risparmio, che si può efficacemente (e piacevolmente) leggere anche saltando da un argomento all’altro. Ecco, per i lettori di GenteMoney.it, un brano tratto dal libro dove  si approfondiscono con un esempio concreto l’importanza e gli effetti del livello di risparmio di una famiglia.

… Ci sono almeno tre fattori importanti che differenziano quel periodo (il boom economico italiano degli anni Sessanta, ndr) dall’attuale: a) c’era lavoro per tutti e soprattutto per i più giovani; crescevano gli investimenti privati, la fiducia, i consumi e la qualità della vita; b) si iniziava a lavorare in età giovanile con tanta voglia di “rubare il mestiere”; c) i tassi di risparmio delle famiglie erano molto alti.

PERCHE’ UN MAGGIORE RISPARMIO PRODUCE CRESCENTI DISPONIBILITA’ DI SPESA 

Ben Bernanke (presidente uscente della Fed americana, ndr) e Robert Frank, nel loro Principi di economia (edizione McGraw-Hill) hanno messo in luce come un differenziale di risparmio, anche di soli pochi punti percentuali, porti nel tempo non solo al recupero del tenore di vita, inteso come disponibilità di spesa annua, ma anche a un aumento di disponibilità crescente nel tempo. Convinciamoci con un semplice esempio. Pensiamo a tre famiglie uguali, Rossi, Bianchi e Verdi, con un reddito annuo di 50.000 euro e un tasso netto di ritorno dal fondo di investimento di lungo termine del 7%. La famiglia Rossi opta per un tasso di risparmio costante del 5% e spende il rimanente 95% del reddito di 50.000 euro. La famiglia Bianchi sceglie di risparmiare il 10% e spende il 90%; mentre la famigli Verdi si dimostra capace di risparmiare il 20% spendendo il rimanente 80%. Cosa avverrà nel tempo? Il calcolo abbraccia un priodo di quarant’anni, idealmente un ciclo lavorativo. Il risultato finale alla fine del quarantesimo anno vede rispettivamente per Rossi, Bianchi e Verdi un ammontare di spesa accumulato di euro 2.035.588, 2.060.505 e 2.108.142. Suddivisa per tutto il periodo otteniamo una spesa annua media di euro 65.664 (Rossi), 66.468 (Bianchi) e 68.005 (Verdi). Come posiamo osservare, la famiglia che ha speso di più è la terza, i Verdi, che avevano optato per un tasso di rispamio più elevato, il 20%. Ancora più significativo è l’ammontare del capitale risparmiato a fine periodo: 107.136 per i Rossi, 225.945 per i Bianchi e 521.035 per la famiglia Verdi. In effetti, mentre la famiglia Rossi ha scelto un tenore di vita alto spendendo il 95% del reddito disponibile, dopo 17 anni la famiglia Bianchi e dopo 18 anni i Verdi hanno raggiunto e superato la spesa annuale dei Rossi, pur mantenendo invariati i rispettivi tassi di risparmio; e questo per effetto del maggior reddito di capitale (il 7% di rendimento annuale del fondo nel quale sono stati investiti i risparmi, ndr) maturato annualmente.

LA MISCELA VINCENTE

Un inizio di lavoro in giovane età, un buon tasso di risparmio e chiari obiettivi di investimento si sono dimostrati una miscela vincente. Un esempio che spiega il successo della generazione italiana nata degli anni Trenta (appunto quella del boom economico) e che a livello mondiale vede ripetersi lo stesso contesto in Paesi come Cina, India e altri Paesi emergenti.

Corrado Caironi

Bresciano, 54 anni, Corrado Caironi, è Investment Strategist in R&CA – Research and Capital Allocation, struttura che ha fondato e presiede, riservata alla ricerca macroeconomica e alle dinamiche dei mercati finanziari. Precedentemente, prima a Londra e poi a Milano, ha lavorato in qualità di Chief Investment Officer e responsabile delle strategie di investimento per il mercato italiano nei gruppi finanziari americani Merrill Lynch e BlackRock. Oltre alle attività di formazione in materie economico-finanziarie partecipa come relatore a convegni e forum del mondo della finanza e come senior adviser nei comitati di investimento di importanti istituti bancari.