Da qualche giorno è quotato in Borsa Italiana un Etf che presenta alcune caratteristiche innovative che lo distinguono da altri strumenti apparentemente simili. Si chiama Ossiam Risk-Weighted Enhanced Commodity ex. Grains TR UCITS ETF. Nessuno degli ETF su tutte le commodity già quotati in Borsa Italiana ha un approccio simile, in quanto la ripartizione del portafoglio sottostante è calcolata in base al rischio di ciascuna materia prima e non in base alle capitalizzazioni di Borsa.

NON PIU’ DEL 10% PER SINGOLA MATERIA PRIMA

Tradotto in pratica, per cercare di spiegare meglio la differenza principale: mentre gli altri Etf sulle commodity in generale contengono una quota preponderante di titoli dell’energia (tra petrolio, gasolio, benzina e gas naturale si arriva oltre il 62% del “contenuto”) questo prodotto distribuisce l’investimento in modo più equilibrato, non superando di norma il 10% per ogni singola materia prima. Se paragonato agli Etf standard che replicano indici long-only (orientati cioè al rialzo) in generale sulle commodity, l’indice sottostante l’Ossiam Risk-Weighted Enhanced Commodity ex. Grains TR UCITS ETF offre una migliore partecipazione a tutti i settori delle materie prime, evitando contemporaneamente una concentrazione sul petrolio: questo dovrebbe permettere una migliore diversificazione del rischio.

“Riteniamo il nostro nuovo Etf – ha detto a GenteMoney Isabelle Bourcie, head of business development di Ossiam (gruppo Natixis)particolarmente indicato per investitori istituzionali (fondi pensione, assicurazioni) e gestori di fondi e di gestioni patrimoniali in fondi (gpf) che vogliono diversificare i loro portafogli globali. E’ anche molto adatto, sempre per scopi di diversificazione, ai portafogli gestiti da wealth manager e private banker”.

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