Mettereste in portafoglio azioni di Cristiano Ronaldo o Lionel Messi? Fareste trading sui titoli di Milito o Kakà mentre partono palla al piede per un contropiede? Arrivereste a puntare sulle quotazioni di Pirlo (nella foto) o Totti mentre si accingono a battere una punizione o un rigore? D’accordo, ora non è possibile. Ma in un futuro non troppo lontano qualcosa di simile potrebbe accadere. La strada si è aperta negli Stati Uniti, come ha sottolineato con un articolo di  Peter Lattman anche l’autorevole New York Times.

A WALL STRET LA SECONDA QUOTAZIONE DI UNA STAR DELLO SPORT

Fantex, società che ha appena realizzato la prima Ipo (initial pubblic offering, offerta pubblica iniziale) di un atleta, ha già siglato un accordo con il suo secondo cliente. Uno sportivo ben noto negli Usa. Si tratta di Vernon Davis, il “tight end” dei San Francisco 49ers, squadra professionistica di football americano. Se il collocamento di azioni di Davis sul proprio circuito andasse a buon fine, sarebbe il secondo successo dopo la prima Ipo, quella di Arian Foster, il Pro Bowl running back che gioca per gli Houston Texans. Sia Davis che Foster sono delle stelle nascenti della Nfl in procinto di affermarsi come star assolute.

ECCO COME FUNZIONA

Cos’è Fantex (https://fantex.com/)? E’ la prima piattaforma di trading registrata ufficialmente che permette di comprare e vendere azioni agganciate al valore e alle performance di un atleta professionista. Il sito del società spiega che si tratta di azioni vere e proprie, registrate presso la Securities and Exchange Commission (SEC), praticamente la Consob statunitense. La società è stata costituita da un insieme di dirigenti in tutta la Silicon Valley, Wall Street e il mondo dello sport .

Ma come funziona? Fantex prevede di acquistare il 10 per cento dei futuri guadagni di Vernon Davis per 4 milioni di milioni di dollari. Per finanziare l’operazione punta a vendere agli investitori azioni il cui valore sarà legato alla performance economica dell’atleta, che include il valore dei contratti da giocatore, accordi aziendali e gettoni di presenza ad eventi. Per l’Ipo di Foster è stato raggiunto un accordo per il pagamento all’atleta di 10 milioni di dollari per una quota del 20% nei suoi guadagni futuri. Fantex non ha ancora fatto un deposito titoli per l’affare Davis, e ci vorrà ancora un po’ di tempo. Ma il contratto è cosa fatta.

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