Da quando sono state annunciate le quotazioni in Borsa di due stelle dello sport americano,  la novità ha suscitato grande scalpore a Wall Street e nel mondo dello sport.

QUANTO INCASSANO LE STAR, QUANTO RISCHIANO GLI INVESTITORI

Alcuni analisti hanno sollevato interrogativi circa la solidità dell’affare per gli investitori, citando la sua struttura complessa e molti rischi, tra cui la possibilità che un semplice e improvviso infortunio potrebbe ridurre la carriera di un giocatore e il potenziale guadagno. Ma per gli atleti quali possono essere i vantaggi? Un accordo con Fantex, la società che ha lanciato le quotazioni e che gestisce la piattaforma per la compravendita dei titoli, permette loro di ricevere un anticipo rilevante, e sicuro, dei loro potenziali futuri guadagni in cambio di una predeterminata percentuale dei loro, non certi, guadagni futuri; agendo come una sorta di  copertura, se non proprio assicurazione, contro un infortunio o altri eventi imprevisti che possono mettere a rischio il futuro della loro carriera. Per ora, come accennato, le critiche non mancano, ma la macchina è ormai in moto.

Gli investitori riceveranno azioni di titoli denominati ” Fantex Series Arian Foster Convertible Tracking Stock” e “Fantex Series Vernon Davis Convertible Tracking Stock”. Queste azioni potranno essere negoziate solo sul listino Fantex, che si prevede  essere operativo nelle prossimo settimane. Le azioni legate ai giocatori possono essere liquidate in qualsiasi momento e convertite in azioni della società di gestione Fantex. ”E’ un affare intelligente per i giocatori, ma se si guarda alla controparte, ci sono molti rischi sul fronte degli investimenti “, ha sottolienato Ronald J. Heller, ex tight end nella Nfl per i 49ers nel 1980 che ora dirige in California Peritus Asset Management, una società di investimenti. ”Detto questo, i fan del football americano sono un gruppo di tifosi molto appassionati e probabilmente ci sono un sacco di supporter dei 49ers e di Houston che vorranno partecipare a questo mercato”,  ha detto Heller .

FUNZIONEREBBE IN ITALIA?

Immaginatevi lo stesso fenomeno in Italia: quanti ultras della Roma comprerebbero le azioni di De Rossi o Totti? Quanti della Lazio quelli di Klose? E per gli Juventini, quanti “strong buy” per Pirlo? Abbiamo citato Roma, Lazio e Juventus, non a caso. Sono le uniche società di calcio italiane quotate in Borsa. Ma la loro storia insegna. L’Italia non è ancora pronta per lo sport quotato. Gli Stati Uniti, però, sì. Qualche consiglio per gli acquisti? Se ci fosse, l’azione  Danilo Gallinari, stella italiana crescente del basket Nba, potrebbe essere una bella idea. Al contrario dell’Italia, in giro per il mondo lo sport quotato, inteso come club, abbigliamento, marketing e simili, sa anche dare soddisfazioni. Perché quindi non le potrebbero dare le azioni legate a grandi atleti? A livello internazionale ci sono atleti che forniscono, anche economicamente, più garanzie di tante società quotate a Piazza Affari. Solo per fare qualche esempio: sarebbe stato meglio investire sulla pulce Messi o su Alitalia (sparita pochi anni fa dalla Borsa e ora di nuova in crisi)?  E Cristiano Ronaldo, con la sua nuova linea di abbigliamento intimo (CR7 Underware), non fa forse vedere una crescita di utili che sarebbe da sogno per la Zucchi, di cui è sofferente azionista Gigi Buffon?

Leggi anche: Calcio e Borsa: comprereste le azioni di Totti o di Pirlo? Quotare i campioni, negli Usa lo fanno già

photo credit: GaAs  via photopin cc