Germania contro Italia, Renzi contro Weber (nella foto Matteo Renzi e Angela Merkel al vertice bilaterale di Berlino). Ma che senso ha scontrarsi sull’economia europea quando è la ricetta del rigore e dell’austerità che è sbagliata? Giuseppe Bortolussi, direttore della CGIA di Mestre, una delle voci indipendenti più ascoltate nel dibattito sul sistema Italia, nel suo primo video-editoriale per GenteMoney.it ( qui sotto) mette l’accento su un dato fondamentale che non ricorda mai nessuno:  nell’Europa dell’euro il Pil è calato sia nel 2012 (meno 0,7%) sia nel 2013 (-0,4%).

L’EDITORIALE DI GIUSEPPE BORTOLUSSI

“Gli Stati Uniti – dice Bortolussi – stanno stampando 35 miliardi di dollari al mese  per iniettare liquidità nella loro economia, e noi siamo ancora qui a parlare di rigore!”. Forse che il rigore in Europa ha fatto davvero crescere qualcuno? Non bisogna scontrarsi, l’Italia si allei con gli altri Paesi che la pensano allo stesso modo e insieme facciano cambiare la ricetta. “Il rigore non rende: lo vogliono i banchieri, lo vogliono gli anziani e i creditori. Ma se si vuole sviluppo – ammonisce Bortolussi – bisogna capire le esigenze dei giovani, che sono quelle della crescita!”.

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