Nel 2013 i consumi delle famiglie italiane sono calati ancora, come gli ultimi dati Istat hanno certificato. Se continua così – dice Giuseppe Bortolussi, direttore della CGIA di Mestre, nel video-editoriale per GenteMoney.it – altre imprese chiuderanno, lasciando i dipendenti a casa; e la nuova disoccupazione penalizzerà ulteriormente i consumi, alimentando il circolo vizioso.

Ma il dato più preoccupante, sul quale Giuseppe Bortolussi mette l’accento, è quello sulle famiglie che riducono sia la quantità sia la qualità del cibo: erano il 62%, oggi siamo arrivati al 65%. Non è certo un bel segnale per la ripresa e per la crescita!

MANOVRA CORRETTIVA SI’ O NO?

Se si è troppo ottimisti con le previsioni in aprile, come accade quasi sempre con i conti pubblici – sostiene Giuseppe Bortolussi, direttore della CGIA di Mestre – è troppo tardi per rimediare a settembre, quando si tirano le prime somme per fare le correzioni. Lo abbiamo visto troppe volte per non temere che accada ancora. E quando c’è bisogno di tagli, ma il tempo per farli non c’è più, quale rischia di essere l’unico rimedio? Aumentare le tasse!

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