In Europa, fra le Borse big, non si salva nessuna. Il segno rosso prevale infatti, ma con cali di circa mezzo punto. Il nostro Ftse Mib lascia sul terreno lo 0,32%, decisamente meglio rispetto agli altri listini. Si sperava che il successo della Merkel alle elezioni tedesche venisse visto come elemento di stabilità, ma i mercati avevano già digerito un risultato scontato. E il Dax perde così lo 0,46%, con un forte ribasso in particolare di Deutsche Post (-3,67%). Prosegue invece la fase favorevole di K&S AG (+2,28%), leader mondiale nel settore dei fertilizzanti.

In Italia il movimento di maggiore rilievo riguarda Eni (-3,45%), la cui caduta è in parte dovuta allo stacco acconto del dividendo 2013 (0,55 euro per azione), deciso dal cda il 19 settembre scorso. Consistenti i rialzi di Finmeccanica (+4,2%) e Telecom Italia (+3,42%). Nel primo caso si profila una soluzione nazionale per la cessione di Ansaldo Sts, Energia e Breda, che potrebbero passare sotto il cappello di Fintecna, controllata dalla Cassa Depositi Prestiti. Per Telecom si tratta invece di voci su un consiglio di amministrazione straordinario di Intesa Sanpaolo, destinato al dossier sulla società telefonica.

TOTAL LA MIGLIORE DELL’EUROSTOXX 50

Sull’EuroStoxx 50 la palma del migliore va alla francese Total (+1,18%), con un rialzo modesto, a conferma di una giornata di incertezza. In coda alla classifica Eni. Decisamente sproporzionato il rapporto fra vincitori e perdenti sull’importante piazza di Londra, dove nel Ftse 100 il migliore è Croda (+1,68%) e il peggiore Polymetal (-3,79%). Ma il ventagio dei titoli dei top in positivo è molto ristretto, mentre quello in negativo si amplia nettamente.

WALL STREET (18,30): BENE APPLE, IN DIFFICOLTA’ GOLDMAN SACHS, JPMORGAN E AMEX

Alle 18.30 intanto il mercato americano confermava il segno rosso, con i tre principali listini in calo fra lo 0,33 e lo 0,51%. In difficoltà in particolare tre protagoniste del mondo finanziario, Goldman Sachs, JP Morgan e American Express. Bene Apple, che ha venduto 9 milioni di iPhone 5 nei primi tre giorni di commercializzazione: ha aperto con un forte “gap up”, ma nelle prime ore di contrattazione ha poi limato rispetto al prezzo iniziale di 496,1 dollari.

ETF e ETC DAY

Torniamo in Italia, analizzando Etf ed Etc. Fra i primi ha brillato il Lyxor Ucits S&P 500 Vix Future En Rol (+3,14%), riferito alla volatilità dei contratti future relativi all’indice statunitense S&P 500. Fra i secondi in risalto i leveraged (cioè a leva) su caffè e grano. Sui future riguardanti le più importanti commodities e quotati a New York, si è visto in serata un segno negativo generalizzato, salvo per il caffè.

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